Piazza Affari in timido rialzo, differenziale Btp-Bund in salita

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Gli indici di Borsa Italiana hanno chiuso la prima seduta della settimana con un andamento disomogeneo, sebbene il principale listino abbia mantenuto un segno positivo per gran parte della giornata. Il Ftse Mib, dopo aver toccato un minimo intorno alle 45.104 punti, ha consolidato i guadagni fino a chiudere con un incremento dell'1,03% a 45.996 punti, sfiorando nel corso delle contrattazioni il massimo di 46.022. Un comportamento analogo è stato registrato dal Ftse Italia All Share, il quale ha segnato un rialzo dello 0,92%, mentre le performance delle piazze minori si sono discostate da questo trend: il Ftse Italia Mid Cap, infatti, ha ceduto lo 0,5% e il Ftse Italia Star ha chiuso in territorio positivo ma con un modesto +0,24%.

Il quadro europeo e la tensione sui titoli di Stato

Il contesto continentale si è mostrato nel complesso favorevole, con i principali listini europei che hanno consolidato i rialzzi della seduta precedente. Francoforte si è distinta come la piazza più vivace, facendo registrare un +0,86%, seguita da Madrid a +0,78%; Milano, Parigi e Londra hanno invece chiuso allineate, ciascuna con un progresso dello 0,6%. La relativa stabilità degli indici azionari, tuttavia, non ha placato le attenzioni degli investitori sulla dinamica dei rendimenti obbligazionari. Il differenziale tra i Btp decennali e i Bund tedeschi omologhi, un termometro spesso osservato per misurare la percezione del rischio sull'Italia, è salito a 62,2 punti base. Questo ampliamento è stato guidato da un rendimento del Titolo italiano salito di 2 punti base, attestatosi al 3,47%, mentre quello del Bund tedesco è cresciuto di 1,1 punti base, portandosi al 2,85%.

Le ombre dall'Asia e l'attesa per i dati americani

L'avvio di settimana positivo in Europa si è collocato in un quadro globale più contrastato, segnato da pesanti ribassi nelle borse asiatiche. I mercati di Seul e Hong Kong hanno subito significative correzioni, rispettivamente del 5,19% e del 2,8%, spinte dalle vendite sui titoli legati all'intelligenza artificiale e dalla pubblicazione di dati deludenti sull'attività manifatturiera cinese. L'indice Pmi manifatturiero, sceso ulteriormente al di sotto della soglia critica di 50 punti, ha infatti confermato una contrazione del settore industriale, mettendo in luce le persistenti fragilità della domanda interna nel Paese. Oltre all'Oceano Pacifico, anche gli Stati Uniti hanno contribuito a un clima di attesa, con i future sui principali indici che hanno mostrato debolezza in vista della pubblicazione degli indici Ism e del Pmi manifatturiero.

La chiusura di venerdì e la nuova nomina alla Fed

La giornata odierna segue una seduta di venerdì conclusasi in netto rialzo per Piazza Affari, con il Ftse Mib che aveva guadagnato l'1% portandosi a 45.527 punti. In quel contesto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato pubblicamente il nome del successore di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, indicando in Kevin Warsh il futuro numero uno della banca centrale. "L'esperienza di Warsh alla Fed", ha commentato l'economista Luke Bartholomew, "dove si è costruito una reputazione di abile gestore delle crisi con una buona comprensione dei mercati finanziari e una lunga esperienza di pensiero indipendente in materia di politica monetaria, lo rende una nomina credibile". Tale dichiarazione, proveniente da un deputy chief economist di un importante gruppo di investimenti, sottolinea come la scelta venga percepita con favore in alcuni ambienti finanziari, pronti a valorizzarne il profilo tecnico e l'autonomia.

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