Farnborough, l'Ucraina è la superstar dei droni: Leonardo cerca sinergie e accelera sul Michelangelo Dome
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Redazione Economia
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L'edizione numero 78 del Salone Internazionale dell'Aerospazio, che ha aperto i battenti lunedì a Farnborough, nella periferia sud di Londra, si sta rivelando una vetrina senza precedenti per il settore della difesa e dei velivoli senza pilota, con un numero di espositori che ha toccato il record di 1.636 unità, segnando un incremento del 15% rispetto alla manifestazione del 2024 e superando di fatto ogni precedente aspettativa per questo appuntamento biennale che si alterna con la kermesse francese di Le Bourget.
In questo contesto di enorme fermento commerciale e industriale, la grande protagonista indiscussa è l'Ucraina, la cui esperienza maturata sul campo di battaglia sta attirando l'attenzione dei principali attori mondiali del comparto, a partire dal colosso italiano Leonardo che ha ufficialmente aperto alla possibilità di una collaborazione strutturata con Kiev per lo sviluppo e la produzione di sistemi d'arma innovativi.
La strategia di Leonardo e l'effetto Ucraina
L'attenzione è tutta concentrata sulle dichiarazioni rilasciate dall'amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, il quale, nel corso della sua prima ampia conferenza stampa tenutasi alla fiera, ha sottolineato con forza la necessità di guardare all'Ucraina non solo come a un teatro di conflitto, ma come a un vero e proprio laboratorio tecnologico avanzato.
Mariani ha spiegato che la straordinaria capacità sviluppata dagli ucraini nel campo dei sistemi di difesa, affinata dalla necessità di rispondere a minacce complesse e in continua evoluzione, rappresenta un patrimonio di conoscenze inestimabile con cui l'azienda italiana intende interfacciarsi per accelerare i propri programmi di innovazione, menzionando in particolare il progetto "Michelangelo Dome" come uno dei terreni più promettenti per questa sinergia, che mira a creare una rete di difesa aerea integrata e tecnologicamente all'avanguardia.
Il boom dei droni e i nuovi assetti industriali
Il salone di Farnborough sta confermando in maniera eclatante la tendenza ormai consolidata verso la corsa all'innovazione nel settore dei droni, dei caccia di sesta generazione e dei sistemi di mobilità aerea urbana, con un parterre di aziende che presentano soluzioni sempre più sofisticate destinate a ridisegnare il futuro dell'intera filiera aerospaziale.
In questo scenario, spicca il debutto del primo prodotto frutto della joint venture LBA (Leonardo-Baikar), che rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di crescita dell'azienda italiana nel mercato dei velivoli unmanned, mentre grande entusiasmo circonda anche il programma tri-nazionale Gcap (Global Combat Air Programme), il cui dimostratore tecnologico sta prendendo forma proprio in Inghilterra, a testimonianza dell'importanza strategica che i governi coinvolti stanno attribuendo a questa piattaforma di caccia di nuova generazione.
La commessa indonesiana e le prospettive di mercato
Parallelamente agli annunci sui programmi di sviluppo congiunto, Leonardo ha messo a segno un'importante operazione commerciale nell'area del sud-est asiatico, formalizzando il 21 luglio 2026 la firma di una Lettera d'Intenti con PT ESystem Solutions e il Ministero della Difesa indonesiano per la fornitura di un numero non specificato di elicotteri AW-149 destinati alla Marina del paese.
Questi velivoli, che in caso di passaggio a contratto saranno configurati specificamente per missioni di ricerca e soccorso (SAR) e protezione civile, potranno essere impiegati sia da basi terrestri che da unità navali, andando a incrementare le capacità operative della flotta indonesiana e consolidando ulteriormente la presenza di Leonardo in un mercato, quello asiatico, che mostra tassi di crescita particolarmente interessanti.
Le previsioni diffuse da Boeing durante la manifestazione, che stimano una crescita del traffico aereo globale del 50% nei prossimi vent'anni, contribuiscono a dipingere un quadro di espansione strutturale per l'intero settore, alimentando le aspettative degli operatori presenti alla fiera londinese, che proseguirà fino al 24 luglio.
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