Aston Martin, Alonso: con Newey team principal un passaggio naturale verso la perfezione
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Redazione Sport
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Mentre a Las Vegas l’attenzione del circo mediatico era completamente assorbita dalle vicende di gara, l’Aston Martin Aramco ha consumato, lontano dai riflettori più immediati, una rivoluzione strategica destinata a ridisegnare i suoi equilibri interni. Le voci, che già domenica serpeggiavano nel paddock, prefiguravano un cambio al vertice, con Andy Cowell che avrebbe lasciato il ruolo di team principal; pochi, tuttavia, avrebbero scommesso sulla scelta del suo sostituto, rivelata mercoledì attraverso un comunicato ufficiale che ha sorpreso l’intero ambiente. A guidare la squadra a partire dalla stagione 2026, infatti, non sarà un manager di tradizionale estrazione, bensì Adrian Newey, la cui mente progettuale ha plasmato alcune delle monoposto più dominate della storia recente del campionato.
Una nomina che parla di ambizione tecnica
La decisione, che arriva a meno di un anno dal suo ingresso in Aston Martin con la carica di Managing Technical Partner, segna un’evoluzione radicale e senza precedenti nella carriera del celebre progettista inglese, il quale non aveva mai formalmente ricoperto un ruolo dirigenziale di tale responsabilità operativa. Cowell, da parte sua, non abbandonerà la struttura ma assumerà l’incarico di Chief of Strategic Operations, dedicandosi in particolare alla delicata integrazione tra il nuovo telaio e la power unit Honda, un aspetto fondamentale in vista del rivoluzionario regolamento tecnico che entrerà in vigore proprio nel 2026. La mossa, pertanto, va interpretata come una scommessa precisa del proprietario: puntare sull’assoluta eccellenza tecnica per guidare l’intera organizzazione verso l’obiettivo ultimo, quello di competere per il titolo mondiale.
L’entusiasmo di Alonso a Losail
La prima reazione pubblica di un pilota della scuderia è giunta alla vigilia del Gran Premio del Qatar, dove Fernando Alonso si è espresso con genuino entusiasmo. Lo spagnolo, parlando ai giornalisti raccolti a Losail, ha definito la nomina di Newey una “buona notizia”, sottolineando come, nonostante non vi fossero stati indizi premonitori in merito a una sua aspirazione dirigenziale, il passaggio gli appaia come “naturale”. “Con Adrian si parla solo di prestazioni e perfezione”, ha affermato il due volte campione del mondo, lasciando intendere una piena fiducia nella direzione intrapresa. “Siamo in buone mani”, ha chiosato, condensando in poche parole l’aspettativa che un simile cambio al vertice generi inevitabilmente all’interno del team.
La AMR26, prima erede della nuova era
Il primo, concreto banco di prova di questa ristrutturata gerarchia sarà la AMR26, la cui presentazione ufficiale è fissata per il 9 febbraio 2026, dopo uno shakedout privato a Barcellona. Quella monoposto, che dovrà interpretare regole tecniche completamente rinnovate, rappresenterà il primo frutto del lavoro svolto nella nuova galleria del vento di Silverstone e dello staff tecnico riorganizzato. È doveroso precisare, come fatto notare dagli addetti ai lavori, che Newey, approdato in fabbrica solo a marzo, non ha potuto contribuire alle decisioni fondamentali e cardine del progetto, le quali risalgono a una fase antecedente al suo arrivo. La sua influenza diretta, quindi, si manifesterà compiutamente soltanto sulle vetture successive, sebbene il suo impatto come team principal sul processo di sviluppo in corso possa già rivelarsi significativo.




