Zelensky accusa la Russia di inganno: "Parole inutili, serve pressione"
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Redazione Esteri
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Mentre si attende il possibile incontro tra Russia e Ucraina a Istanbul il 2 giugno, il presidente Volodymyr Zelensky ha lanciato un nuovo attacco verbale contro Mosca, accusandola di mentire e di rendere vani i tentativi di dialogo. "La Russia prolunga la guerra e fa di tutto per ingannare i paesi che credono ancora di influenzarla con le parole", ha detto in un video messaggio alla nazione. "Persino il cosiddetto 'memorandum', che dovrebbe essere pronto da giorni, non è stato mostrato a nessuno".
Il documento in questione, più volte evocato dal Cremlino come base per una tregua, rimane avvolto nel mistero. Keith Kellogg, inviato speciale della Casa Bianca per l’Ucraina, ha confermato che gli Stati Uniti sarebbero disposti a garantire a Mosca l’esclusione di Kiev dalla Nato, una delle principali richieste russe. Tuttavia, ha aggiunto, "la Russia sta dimostrando irragionevolezza" nel rifiutarsi di esporre i contenuti del memorandum, continuando nel frattempo gli attacchi. "La frustrazione di Trump", ha spiegato Kellogg, "deriva dal fatto che ha avanzato proposte ragionevoli, trovando solo ostilità".
Sul campo, intanto, la situazione per l’Ucraina si fa sempre più critica. L’esercito, a corto di effettivi, ha richiamato anche chi in precedenza era stato giudicato inabile al combattimento, mentre la Russia intensifica l’uso di droni ottici e sfrutta la fibra ottica per bypassare i sistemi di difesa avversari. Le offensive proseguono senza sosta, nonostante i tentativi diplomatici.




