È morto Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia e pioniere dell’ambientalismo
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Redazione Interno
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Fulco Pratesi, figura emblematica dell’ambientalismo italiano e fondatore del Wwf Italia, è morto a Roma all’età di 90 anni. La notizia, diffusa dall’organizzazione non governativa da lui creata, giunge pochi mesi dopo il suo compleanno, celebrato lo scorso settembre. Pratesi, che ha trascorso gli ultimi istanti della sua vita in una clinica romana, lascia un vuoto profondo non solo nel mondo della conservazione ambientale, ma anche in quello del giornalismo e della cultura, ambiti in cui ha lasciato un’impronta indelebile.
Nato a Roma il 6 settembre 1934, Pratesi visse un’infanzia segnata dalla guerra, durante la quale si trasferì con la famiglia nella campagna viterbese. Fu proprio in quegli anni che sviluppò un legame viscerale con la natura, un rapporto che avrebbe poi plasmato la sua intera esistenza. Dopo aver intrapreso la carriera di architetto, decise di dedicarsi anima e corpo alla difesa dell’ambiente, diventando uno dei pionieri del movimento ambientalista italiano. Nel 1966, fondò il Wwf Italia, oggi conosciuto come World Wide Fund for Nature, un’organizzazione che sotto la sua guida è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi.
Pratesi non fu solo un attivista, ma anche un comunicatore instancabile. Direttore responsabile della storica rivista Panda, ha saputo coniugare l’impegno sul campo con una narrazione capace di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico. Autore e disegnatore, ha utilizzato la sua creatività per diffondere un messaggio chiaro: conoscere, amare e difendere la natura sono azioni imprescindibili per garantire un futuro al pianeta. «Tre cose da fare: conoscere la natura; amarla; difenderla. Tre cose indispensabili», dichiarò nell’ultima intervista video rilasciata, sintetizzando in poche parole il credo che ha guidato la sua vita.
La sua dedizione si è tradotta in scelte quotidiane, spesso radicali, come quella di rinunciare alla doccia in favore di una spugna bagnata per ridurre lo spreco d’acqua. Un gesto simbolico, ma rappresentativo di un’etica che ha sempre anteposto il bene comune agli interessi personali. Presidente onorario del Wwf Italia fino alla fine, Pratesi è stato un esempio vivente di ecologismo attivo, guida per intere generazioni di naturalisti e ambientalisti.
La sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio, non solo tra i familiari – i figli Isabella, Carlo Alberto, Francesco e Olympia, oltre ai nipoti – ma anche tra quanti hanno avuto il privilegio di collaborare con lui o di essere ispirati dal suo lavoro. Il Wwf Italia, in un comunicato, ha espresso vicinanza alla famiglia Pratesi, ricordando come il suo impegno abbia contribuito a plasmare una coscienza ecologica nel Paese.




