Colpo al bancomat di Casalpusterlengo, doppia esplosione nella notte della movida

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte tra venerdì e sabato, a Casalpusterlengo, nel Lodigiano, è stata squarciata da due boati ravvicinati, un’esplosione gemella che ha fatto saltare in aria lo sportello Unicredit di via Garibaldi. Era circa l’una e mezza, un orario in cui la zona, a pochi passi dalla piazza centrale, è ancora piena di ragazzi e ragazze che frequentano i locali della movida del fine settimana. E proprio alcuni di loro, attirati dal primo scoppio, si sono trovati a tu per tu con i malviventi. I banditi, quattro persone dall’accento italiano secondo le prime testimonianze, hanno intimato a due giovani di fermarsi e di non avvicinarsi ulteriormente, perché un secondo boato era imminente. Detto, fatto: dopo pochi istanti, la nuova esplosione ha completato l’opera, consentendo alla banda di impossessarsi del forziere e dileguarsi nel buio. Nessuna persona è rimasta ferita, ma la fuga è riuscita perfettamente.

La stessa tecnica a San Nicolò, colpo nella notte con la “marmotta”

Non si è trattato però di un evento isolato. Nella medesima finestra temporale, un altro attacco analogo è stato messo a segno a San Nicolò, sempre ai danni di uno sportello dello stesso istituto di credito. L’esplosione, avvenuta intorno alle 4.30, è stata gestita con una tecnica ben nota agli investigatori, quella cosiddetta della “marmotta”, che prevede l’inserimento di una carica di gas nella fessura del bancomat per farlo letteralmente scoppiare dall’interno. I ladri, tre o quattro, sono riusciti a portare via un bottino che viene definito provvisoriamente “ingente”, anche se una quantificazione ufficiale non è ancora stata possibile. Sul posto sono intervenute le guardie giurate di Sicuritalia e i carabinieri, che hanno avviato i rilievi del caso.

Il video dell’assalto: grida e fughe tra i tavolini dei locali

Dell’assalto di Casalpusterlengo esiste una traccia video, circolata rapidamente nelle prime ore del mattino. Le immagini, sebbene non nitidissime, mostrano la sequenza dei due scoppi e, soprattutto, rivelano un dettaglio significativo: i malviventi, prima di far brillare la seconda carica, si sono rivolti a gran voce ai giovani presenti nella piazza del Popolo, ordinando loro di mettersi al sicuro. Un comportamento che suggerisce una pianificazione attenta, volta a evitare danni fisici a terzi, ma che non ha impedito ai banditi di portare a termine l’operazione con una calma quasi professionale. La presenza di tanti testimoni, peraltro, non ha aiutato le forze dell’ordine a bloccare la fuga: i quattro sono spariti nelle vie laterali, probabilmente a bordo di auto parcheggiate poco distante.

Indagini in corso tra due province e un modus operandi consolidato

I carabinieri di Lodi e quelli di Piacenza, visto che San Nicolò ricade in un’area di competenza diversa, stanno ora confrontando i rilievi tecnici e le eventuali tracce biologiche lasciate sui due scenari. L’ipotesi è che si tratti della stessa cellula criminale, specializzata in questo genere di colpi: la banda dei bancomat, già nota alle cronache per incursioni notturne in diverse regioni del Nord Italia, sembra aver colpito nuovamente. L’uso della doppia esplosione a Casalpusterlengo, in particolare, rivela una certa dimestichezza con gli esplosivi e una capacità di gestire l’imprevisto (i ragazzi della movida) senza farsi prendere dal panico. Per ora non ci sono fermi, né l’ammontare esatto del bottino. Le indagini procedono sui sistemi di videosorveglianza della zona e su eventuali testimonianze più dettagliate dei gestori dei locali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.