A Casalpusterlengo il bancomat salta in aria e c’è chi fa il tifo per i ladri
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Redazione Interno
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L’esplosione, doppia e secca, si è riverberata tra i palazzi del centro di Casalpusterlengo, nel Lodigiano, mentre la movida del fine settimana era ancora in pieno fermento. Una macchina, apparsa dal buio della notte, si è accostata senza esitazioni allo sportello Unicredit di via Garibaldi; da lì, almeno tre individui sono scesi, hanno fatto saltare il bancomat e, con una rapidità che tradisce un’operazione meticolosamente studiata, ne hanno asportato il contenuto per poi dileguarsi. A renderlo virale, però, non è stato tanto il colpo in sé – fenomeno purtroppo noto anche in altre province – quanto la cornice umana che lo ha accompagnato: un gruppo di giovani, infatti, invece di allontanarsi o chiamare le forze dell’ordine, ha iniziato a fischiare, a urlare frasi come “andate via” e “portalo via”, di fatto incitando i malviventi mentre questi fuggivano con la refurtiva.
Il video diventato virale e la reazione del primo cittadino
Le immagini, girate probabilmente con un telefono cellulare da qualcuno che si trovava nella piazza della movida, mostrano una scena quasi surreale: da un lato la violenza dell’esplosione – due detonazioni ravvicinate – dall’altro un pubblico di spettatori che, lungi dal sentirsi minacciato, sembra partecipare a una sorta di rito collettivo. Fischia, qualcuno esulta, altri riprendono e commentano a ridosso dell’accaduto. Il sindaco Elia Delmiglio, interpellato sulla vicenda, ha espresso tutta la sua amarezza, concentrandosi in particolare sulla diffusione virale del filmato: un fenomeno, ha fatto intendere, che restituisce un’immagine distorta e umiliante della città, quasi come se la complicità morale con i ladri fosse diventata anch’essa un contenuto da condividere.
Movida e indifferenza: l’assalto in piena notte
L’orario, l’1.30 tra venerdì e sabato, non è stato scelto a caso: la banda ha approfittato della confusione tipica delle ore di ritrovo serale, quando la via Garibaldi si riempie di ragazzi. La loro presenza, paradossalmente, ha funto da copertura anziché da deterrente. Nessuno, stando a quanto ricostruito finora, ha provato a ostacolare i tre; anzi, alcuni li hanno incitati a sbrigarsi, altri hanno applaudito mentre la macchina ripartiva sgommando. Un atteggiamento che solleva interrogativi sul rapporto tra giovani e legalità in contesti di movida, laddove la trasgressione – anche quella violenta – rischia di essere normalizzata o addirittura acclamata come un piccolo spettacolo notturno.
Le indagini e il peso della diffusione virale
Sull’accaduto, che ha danneggiato gravemente lo sportello bancario, stanno ora indagando le forze dell’ordine, chiamate a identificare sia gli autmateriali del furto con esplosivo sia – almeno in via testimoniale – i presenti che hanno filmato e incitato. Il video, diventato virale in poche ore, costituisce di per sé una prova ma anche un problema: la sua ampia condivisione rischia di trasformare un reato in un modello, replicato e commentato al di fuori di ogni contesto critico. La rabbia del primo cittadino, in questo senso, non è solo per il danno economico o per la violenza subita dal territorio, ma per la sensazione che, in quella notte di Casalpusterlengo, qualcuno abbia fatto il tifo non per la legalità, ma per chi la sfida a viso aperto.




