Stornara, dopo l'ultima esplosione il paese è senza bancomat
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Redazione Interno
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All'alba di sabato, poco dopo le sei, il silenzio della mattinata è stato squarciato da un boato nel centro di Stornara, un comune di quasi seimila anime nel Foggiano. Un gruppo di ladri, agendo con metodo e determinazione, ha fatto esplodere il bancomat dell'ultima filiale bancaria rimasta attiva, quella di Intesa Sanpaolo in via Vittorio Emanuele. La tecnica impiegata, quella che gli addetti ai lavori definiscono "marmotta", è purtroppo consolidata in certi ambienti criminali: un ordigno rudimentale, introdotto con precisione nella fessura erogatrice del denaro, ha polverizzato lo sportello automatico, permettendo ai malviventi di asportare la cassaforte interna e di dileguarsi con il bottino prima che qualcuno potesse intervenire. Un'azione rapida e violenta che, al di là del danno economico immediato, ha privato l'intera popolazione di un servizio ormai essenziale.
Un paese "in ginocchio" e senza servizi
A rendere ancor più grave l'accaduto, che i carabinieri stanno ora investigando, è il fatto che questo episodio non rappresenta un caso isolato ma l'ultimo anello di una catena distruttiva. Come ha sottolineato con amarezza il sindaco Roberto Nigro, soltanto lo scorso 14 agosto un identico destino era toccato allo sportello postamat dell'ufficio postale, fatto saltare in aria con la medesima tecnica. "Non abbiamo più nulla", ha dichiarato il primo cittadino, dipingendo un quadro desolante per la collettività, la quale si ritrova oggi completamente priva di punti di riferimento per le operazioni finanziarie di base. "Siamo in ginocchio, è un paese in guerra", ha aggiunto Nigro, usando un'espressione forte per descrivere lo stato d'assedio in cui versa Stornara.
La disperazione del sindaco e la richiesta d'aiuto
La gravità della situazione, che lascia la cittadina dei Reali Siti totalmente sguarnita, ha spinto l'amministrazione comunale a sollecitare un intervento dalle autorità di livello superiore. "Ora siamo senza sportello bancomat e senza postamat", ha rimarcato il sindaco, ricordando come la popolazione non possa e non debba rimanere senza alcun servizio. La promessa di Nigro, di fronte a questo ennesimo sfregio, è stata quella di scrivere nuovamente al prefetto per chiedere con urgenza l'intervento del governo. Una richiesta d'aiuto che nasce dalla consapevolezza che la sicurezza e la vivibilità del paese sono minacciate da una criminalità sempre più audace.
La tecnica criminale e il vuoto da colmare
L'utilizzo sistematico della tecnica della "marmotta" evidenzia, da un lato, la professionalità criminale di chi compie questi assalti e, dall'altro, la vulnerabilità di strutture che dovrebbero essere presidiate con maggiore efficacia. L'esplosione, oltre a distruggere il macchinario, crea un vuoto di servizi che ricade pesantemente sui cittadini, specialmente su quelli più anziani o meno mobili, costretti ora a spostarsi nei comuni limitrofi per le più semplici operazioni di prelievo. L'episodio di Stornara, sebbene particolarmente eclatante per le sue conseguenze, non è un unicum e si inserisce in un preoccupante filone di cronaca nera che interroga le istituzioni sulla necessità di strategie di contrasto più incisive.




