Protesta estrema di un soldato americano a Washington

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Aaron Bushnell, un militare americano di 25 anni in servizio presso l'US Air Force, ha compiuto un gesto estremo di protesta contro la guerra in Medio Oriente. Ha acceso la telecamera del suo smartphone, se l’è puntata addosso e ha filmato il suo gesto davanti all'ambasciata di Israele a Washington.

Un gesto di protesta

Le ultime parole di Bushnell prima del suo gesto sono state: “Non sarò più complice del genocidio”. Durante il tragitto verso l’ambasciata, ha ammesso di intraprendere un atto di protesta estremo, ma ha sottolineato che rispetto a quello che le persone hanno vissuto in Palestina per mano dei loro colonizzatori non è affatto estremo.

Conseguenze fatali

Bushnell, che si è dato fuoco davanti all'ambasciata israeliana a Washington, è morto ieri pomeriggio a causa delle gravi ferite riportate, come riferito da un portavoce della Metropolitan Police del Distretto di Columbia.

Il contesto più ampio

Bushnell ha detto che il suo gesto estremo non è nulla in confronto alla sofferenza del popolo palestinese. Gli Stati Uniti in questi mesi hanno sempre sostenuto l’offensiva militare sulla Striscia di Gaza. Il gesto di Bushnell mette in luce le tensioni e le controversie legate al conflitto in Medio Oriente.

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