Gaza, il soldato israelo-americano Edan Alexander liberato da Hamas dopo 19 mesi
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Redazione Esteri
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Un convoglio della Croce Rossa ha attraversato la Striscia di Gaza per trasportare Edan Alexander, il soldato israeliano con cittadinanza statunitense tenuto prigioniero da Hamas per oltre diciannove mesi. La consegna, avvenuta in un contesto di tensioni mai sopite, è stata definita da fonti vicine al gruppo palestinese un "gesto di buona volontà" verso l’amministrazione Trump, nella speranza di aprire la strada a nuovi negoziati per un cessate il fuoco.
Alexander, che aveva appena compiuto 19 anni al momento della cattura, era stato rapito durante l’assalto transfrontaliero del 7 ottobre 2023, quando miliziani armati presero d’assalto la sua base militare nel sud di Israele. L’esercito israeliano ha confermato che il giovane è stato affidato agli operatori umanitari e poi riconsegnato alle autorità di Tel Aviv, dove è atterrato in una base militare nella serata di ieri.
Benjamin Netanyahu, nel commentare la notizia, ha ringraziato sia le forze armate israeliane che l’intervento diplomatico di Donald Trump. «Questo è un momento toccante: Edan è tornato a casa», ha detto il premier, sottolineando come la pressione militare e politica abbia reso possibile il rilascio. Trump, dal canto suo, ha ribadito l’impegno a collaborare con Israele per «liberare tutti gli ostaggi e sconfiggere Hamas», lasciando intendere che il caso di Alexander potrebbe non essere isolato.
Secondo alcune ricostruzioni, il rilascio coincide con l’arrivo in Medio Oriente dell’inviato americano Steve Witkoff, la cui missione è ancora avvolta nel riserbo. Intanto, fonti vicine alla famiglia di Alexander hanno lasciato trapelare la possibilità che il giovane, una volta stabilizzato, possa incontrare il presidente Usa in Qatar, dove Trump dovrebbe recarsi nei prossimi giorni.




