Hamas libera l’ostaggio americano-israeliano Edan Alexander, scavalcando Netanyahu

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Meno di una settimana dopo i colloqui diretti con il gruppo yemenita Ansarallah, gli Stati Uniti hanno ottenuto un secondo accordo che esclude Israele, questa volta con Hamas, per il rilascio del ventenne Edan Alexander, detenuto nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023. La liberazione incondizionata del soldato israeliano, che possiede anche la cittadinanza americana, è stata definita da più fonti un «gesto di buona volontà» verso Washington, mentre il governo di Benjamin Netanyahu è stato di fatto scavalcato.

Alexander, il primo militare maschio dell’esercito israeliano a essere rilasciato vivo dopo il rapimento, è stato trovato a nord di Khan Yunis, in condizioni che hanno suscitato allarme. Secondo quanto riportato dall’emittente pubblica israeliana Kan, il giovane ha subito maltrattamenti e sarebbe stato tenuto ammanettato in una gabbia per gran parte della prigionia, durata 584 giorni. Dopo le prime cure mediche a Tel Aviv, potrebbe essere trasferito in Qatar, dove è atteso anche l’ex presidente Donald Trump, che ha già ripreso sui social il video della commovente telefonata tra Alexander e sua madre Yael.

L’accordo, raggiunto senza il coinvolgimento diretto di Gerusalemme, rappresenta una svolta politica inaspettata, soprattutto alla vigilia della visita di Trump in Medio Oriente. Se da un lato Hamas ha voluto presentare il rilascio come un «omaggio» agli Stati Uniti, dall’altro l’assenza di negoziazioni con Israele solleva interrogativi sulle future dinamiche diplomatiche. La madre di Edan, nel breve scambio audio diffuso online, ha esortato il figlio a resistere, mentre lui, visibilmente provato, ha ringraziato chi ne ha permesso la liberazione.

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