Asja Cogliandro, la pallavolista incinta che ha ottenuto giustizia: Perugia rispetta il contratto e la Lega prepara nuove tutele

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La vicenda che ha visto protagonista Asja Cogliandro, atleta della Bartoccini Perugia, ha trovato una soluzione dopo settimane di tensioni e polemiche. La pallavolista, all’ottavo mese di gravidanza, aveva denunciato l’interruzione del rapporto con la società umbra a seguito della comunicazione della sua condizione, scatenando un dibattito sulle tutele per le atlete madri. Ora, però, la Lega pallavolo femminile ha annunciato che verranno introdotte nuove norme per evitare che situazioni simili si ripetano.

«Voglio essere l’ultima a trovarsi in una situazione così», aveva dichiarato Cogliandro nelle prime interviste, sottolineando come la sua battaglia non fosse solo per i 10 mila euro trattenuti dalla società, ma per un principio più ampio. Un principio che, grazie alla mediazione della Camera di Conciliazione convocata dalla Lega, è stato riconosciuto. Mauro Fabris, presidente del campionato di serie A1, ha definito «positivo» il confronto tra le parti, spiegando che l’accordo raggiunto rispetta «le intese contrattuali inizialmente in essere».

La ricostruzione dei fatti era stata al centro di aspre divergenze. Da un lato, Cogliandro aveva parlato di un allontanamento forzato a causa della gravidanza; dall’altro, la Black Angels Perugia aveva respinto le accuse, definendole «capziose e prive di fondamento», sostenendo che non ci fosse stato alcun licenziamento. Quel che è certo è che la mancanza di un protocollo chiaro per gestire casi del genere aveva lasciato spazio a equivoci e incomprensioni, aggravati dalla diffusione di informazioni imprecise.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.