Gibilterra, cade la frontiera tra Spagna e Regno Unito dopo tre secoli: stop ai controlli dei passaporti

Gibilterra, cade la frontiera tra Spagna e Regno Unito dopo tre secoli: stop ai controlli dei passaporti
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Pochi minuti dopo la mezzanotte del 15 luglio, decine di persone e veicoli hanno attraversato per la prima volta senza doversi fermare ai controlli doganali il confine tra Gibilterra e la Spagna, un evento che segna la fine di una lunga era di separazione fisica e burocratica. Questo è il primo effetto concreto dell'accordo storico firmato a Bruxelles tra Unione Europea, Regno Unito e Spagna, che introduce la libera circolazione delle persone tra l'enclave britannica e il territorio spagnolo, scrivendo un nuovo capitolo nelle relazioni tra le due sponde dello Stretto.

La firma dell'intesa e la fine della Verja

È stato ufficialmente firmato al Palais Berlaymont l'accordo tra Ue e Regno Unito per definire lo status post-Brexit di Gibilterra, un territorio che per secoli è stato al centro di dispute e tensioni diplomatiche. La cerimonia, che ha sancito un'intesa fondamentale per la vita quotidiana di migliaia di persone, è stata presenziata dal commissario Ue Maros Sefcovic, dal ministro di Stato per l'Europa del Regno Unito Stephen Doughty, dal ministro principale di Gibilterra Fabian Picardo e dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.

L'intesa, come riportato dalle agenzie, comporterà l'eliminazione del confine terrestre tra il territorio iberico e la “Rocca”, un passaggio obbligato da quando la Spagna la cedette alla Gran Bretagna con il Trattato di Utrecht nel 1713, dopo la conquista da parte di una flotta anglo-olandese durante la Guerra di Successione spagnola.

Tre secoli di storia e la chiusura franchista

La scomparsa della Verja, il muro di Gibilterra, non è solo un fatto amministrativo ma la chiusura di un contenzioso durato oltre tre secoli, simboleggiato da una recinzione metallica che per decenni ha separato la britannica Gibilterra dalla città spagnola La Línea de la Concepción. Quel confine, lungo poco più di un chilometro, è stato per anni uno dei simboli più visibili della tensione tra Madrid e Londra, specialmente durante la dittatura di Francisco Franco.

Nel 1969, dopo che Gibilterra approvò una nuova Costituzione e un referendum confermò la volontà dei gibraltariani di restare britannici, la Spagna chiuse completamente la frontiera, interrompendo legami familiari e lavorativi e separando comunità che vivevano a poche centinaia di metri l'una dall'altra. La riapertura graduale iniziò nel dicembre 1982, con il passaggio consentito ai pedoni, e fu completata il 5 febbraio 1985, in vista dell'ingresso della Spagna nella Comunità economica europea, ma i controlli e le lunghe code sono rimasti una costante fino a oggi.

Le conseguenze pratiche dell'accordo

L'applicazione provvisoria dell'accordo, entrata in vigore il 15 luglio, elimina i controlli sulle persone alla frontiera terrestre, spostando di fatto il confine doganale e di immigrazione al porto e all'aeroporto di Gibilterra. Questo significa che i circa 15.000 lavoratori transfrontalieri che ogni giorno attraversano il confine per lavorare nella Rocca, insieme ai turisti e ai residenti, possono ora circolare liberamente senza esibire il passaporto alla Verja.

Per i viaggiatori provenienti da fuori l'area Schengen, come i cittadini britannici, l'obbligo del passaporto rimane, ma i controlli vengono effettuati all'arrivo via mare o via aerea, dove verranno utilizzati dati biometrici come il riconoscimento facciale per velocizzare le procedure.

L'accordo, che non modifica le posizioni di Spagna e Regno Unito sulla sovranità del territorio, mira a evitare le conseguenze di una frontiera rigida dopo la Brexit, garantendo la libera circolazione delle merci e delle persone e rispondendo a una realtà quotidiana che da sempre supera i confini politici.

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