Flotilla per Gaza: navigazione prosegue tra avvistamenti di droni e messaggi di determinazione
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Redazione Interno
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Mentre prosegue la sua rotta nel Mediterraneo, la Flotilla diretta a Gaza con un carico di aiuti umanitari mantiene alta l’attenzione, nonostante le inevitabili difficoltà di una missione che si preannuncia complessa. A bordo della barca a vela Karma, partita dalla Sicilia, si trova Yassine Lafram, presidente delle comunità islamiche d’Italia, il quale, in un messaggio, ha sottolineato come l’iniziativa, seppur con i suoi limiti operativi, rappresenti uno sguardo costante sulla Striscia. “Gaza è lì dove noi tutti continuiamo a guardare”, ha dichiarato, evidenziando la presenza di altre imbarcazioni coinvolte nello stesso sforzo condiviso.
Dalle navi giungono resoconti dettagliati sulle condizioni di viaggio, come quello fornito da Maria Elena Delia, insegnante torinese e referente nazionale della Global Sumud Flotilla. La quale ha raccontato una notte di navigazione agitata, segnata dall’avvistamento di diversi droni che sorvolavano le imbarcazioni. Un episodio che non è stato sottovalutato, tant’è che, sebbene un comunicato diffuso via social abbia rassicurato le famiglie sull’assenza di una “minaccia immediata”, agli equipaggi è stato raccomandato di organizzare turni di guardia notturna.
Intanto, il radar di tracciamento indica, per la prima volta dall’ufficiale partenza da Barcellona lo scorso 1° settembre, un reale avanzamento del gruppo navale verso la destinazione prevista. La spedizione, che in origine vedeva simbolicamente in prima linea Greta Thunberg – poi ritiratasi dal ruolo di riferimento – procede dunque circondata da un alone di incertezza ma anche di determinazione. Contemporaneamente, dalle piattaforme social continuano a diffondersi filmati che mostrano la popolazione palestinese, tra le macerie di edifici distrutti, mentre riceve e trasporta sacchi di viveri.




