Bff, l’addio di Belingheri e il crollo in borsa dopo le misure di Bankitalia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Non bastavano il tonfo storico in Piazza Affari e l’intervento diretto di Bankitalia, con l’affiancamento di due commissari alla governance; ora, sulla banca milanese specializzata nel factoring della pubblica amministrazione, si abbatte anche la doccia fredda del declassamento da parte di Moody’s. L’agenzia di rating ha tagliato di un notch tutti i giudizi sull’istituto – depositi a lungo termine, debito senior e rating dell’emittente – spostandoli in area “non investment grade” e, cosa che grava ulteriormente sul clima di incertezza, li ha posti sotto osservazione per un possibile ulteriore downgrade. Un quadro, quello delineato nelle ultime ore, che affonda le radici in un’ispezione ancora in corso dalla quale sono emerse carenze strutturali nei controlli interni, con diverse irregolarità contabili circoscritte al business del factoring.
La scia di vendite e il rimbalzo tecnico
Dopo il crollo verticale di lunedì 30 marzo, che aveva più che dimezzato la capitalizzazione portandola a 270 milioni con un -55%, il titolo ha tentato una timida risalita nella seduta successiva. Il rialzo del 12,3% registrato martedì 31 marzo, con le azioni tornate a scambiare intorno a 1,6 euro, racconta però più la fase di “digerimento” delle ultime misure imposte da Via Nazionale che un vero cambio di rotta. È in questo contesto di estrema volatilità che si inserisce la mossa di Massimiliano Belingheri, manager originario della zona di Colere e figura storica dietro il rilancio impiantistico di Colere Infinite Mountain, il quale ha formalizzato il proprio addio al board dopo vent’anni di presenza nella governance. La comunicazione, arrivata attraverso un post su LinkedIn, ha messo nero su bianco la conclusione del suo ruolo da membro del consiglio di amministrazione, un’uscita che arriva nel bel mezzo della bufera più violenta mai affrontata dalla banca.
La stretta dei commissari e il peso degli short
L’intervento di Bankitalia ha imposto l’affiancamento di due commissari – Raffaele Lener e Francesco Fioretto – al consiglio di amministrazione guidato dall’amministratore delegato Giuseppe Sica. Una misura straordinaria che di fatto ha messo sotto tutela la governance dell’istituto, mentre le indagini ispettive proseguono per accertare l’esatta dimensione delle anomalie contabili. Parallelamente, sul fronte finanziario, il titolo si è ritrovato al centro di una speculazione al ribasso senza precedenti: le posizioni corte dichiarate hanno superato i dieci milioni di azioni, pari a oltre il 5% del capitale, con un dato ancora più eloquente che riguarda il prestito titoli – circa il 10% delle azioni attualmente in circolazione – il quale lascia intendere come la pressione ribassista sia destinata a mantenersi elevata. Un vero e proprio assedio da parte di hedge fund che ha reso Bff uno dei titoli con la peggiore performance dell’anno, con un crollo del 79% da inizio anno, a fronte di un Ftse Mib positivo.
Fatti, ispezioni e il futuro sotto osservazione
Non si tratta, nell’analisi dei fatti, di un semplice ribasso speculativo: alla base vi sono i riscontri oggettivi emersi dall’ispezione che ha fatto scattare le procedure più severe da parte dell’autorità di vigilanza. La circoscrizione delle irregolarità al solo comparto del factoring non ha impedito all’istituto di vedersi commissariato, segno della gravità delle carenze nei controlli interni riscontrate. In questo scenario si inserisce il declassamento di Moody’s, che ha riguardato trasversalmente i rating sui depositi a lungo termine e a breve termine (portati rispettivamente a Baa3/Prime-3) e il rating del debito senior non garantito (da Ba2 a Ba3). La banca si trova ora a dover gestire non solo la sfiducia del mercato, ma anche un’impalcatura finanziaria e di governance pesantemente vincolata dalle autorità, mentre il board – che ha perso uno dei suoi membri storici come Belingheri – si prepara a navigare in acque ancora agitate, con la lente delle procure e degli investigatori puntata sulle dinamiche che hanno portato a questa complessa situazione.




