Droni turchi su Torino: Leonardo e Baykar puntano su Caselle per la produzione di sistemi unmanned

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Torino si conferma al centro delle strategie industriali nel settore aerospaziale e della difesa, grazie alla joint venture siglata tra Leonardo, colosso italiano dell’alta tecnologia, e Baykar Technologies, azienda turca specializzata nella produzione di droni. L’accordo, che punta a sviluppare sistemi aerei senza pilota, vedrà parte delle attività produttive concentrate nello stabilimento di Caselle, già sede di eccellenza per il gruppo Leonardo.

La collaborazione tra i due giganti tecnologici non si limita alla progettazione, ma abbraccia anche la produzione e la manutenzione di velivoli unmanned, un settore in rapida espansione sia in ambito civile che militare. Baykar, che nel 2020 ha raggiunto un fatturato di 2 miliardi di dollari, porta in dote una consolidata esperienza nel campo dei droni armati, mentre Leonardo contribuisce con il suo know-how nella gestione di sistemi avanzati e nella produzione di componenti ad alta tecnologia.

Tra gli impianti coinvolti spicca quello di Ronchi dei Legionari, specializzato in sistemi senza equipaggio e in soluzioni di addestramento avanzato. Tuttavia, è lo stabilimento di Caselle a rappresentare uno dei pilastri operativi del progetto, con un ruolo chiave nello sviluppo delle fasi produttive. La scelta di Torino non è casuale: la città piemontese vanta una tradizione industriale radicata nel settore aerospaziale, oltre a una rete di competenze tecniche e scientifiche di alto livello.

L’intesa tra Leonardo e Baykar arriva in un momento cruciale per il gruppo italiano, che sta ridefinendo il proprio posizionamento strategico nel mercato globale della difesa. La joint venture, inoltre, si inserisce nel solco tracciato dall’acquisizione di Piaggio Aerospace da parte di Baykar, operazione che ha portato alla firma di un contratto preliminare e alla presentazione di un piano industriale al Ministero del Made in Italy.

Il progetto, che punta a rafforzare la presenza italiana nel settore dei droni, rappresenta un’opportunità per consolidare il ruolo di Leonardo come player globale, ma anche per rilanciare l’indotto industriale legato alla difesa e all’aerospazio. Torino, con il suo distretto tecnologico e il suo patrimonio di competenze, si candida così a diventare un hub di riferimento per lo sviluppo di sistemi unmanned, in un contesto internazionale sempre più competitivo.

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