Alli espulso nel Milan-Como: Walker tenta di fermare l'arbitro, ma il rosso arriva comunque
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Redazione Sport
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Un esordio amaro, se non addirittura drammatico, quello di Dele Alli con la maglia del Como. Il centrocampista inglese, tornato in campo dopo 748 giorni di inattività, è stato espulso al minuto 81 del match contro il Milan, appena dieci minuti dopo il suo ingresso in campo. Un ritorno che, nonostante le aspettative, si è trasformato in un incubo, con l’arbitro Marchetti costretto a rivedere la propria decisione iniziale dopo l’intervento del Var.
La partita, che si è conclusa con la vittoria dei rossoneri per 2-1, ha visto protagonista anche Kyle Walker, connazionale ed ex compagno di Alli ai tempi del Tottenham. Walker, consapevole delle difficoltà personali e professionali che Alli ha affrontato negli ultimi anni, ha tentato di dissuadere l’arbitro dall’estrarre il cartellino rosso. Un gesto che, seppur dettato dalla solidarietà, non ha sortito l’effetto sperato.
La situazione è precipitata dopo un fallo di Alli su Ruben Loftus-Cheek, anch’egli inglese, che ha portato all’ammonizione iniziale. Tuttavia, il ricorso al Var ha confermato la gravità dell’intervento, costringendo Marchetti a cambiare il giallo in rosso. Un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca, non solo per Alli ma anche per il Como, che in quel momento stava cercando di aggrapparsi alla partita nella speranza di strappare un pareggio.
Il ritorno di Alli, che aveva suscitato curiosità e aspettative, si è dunque concluso in modo brusco, lasciando spazio a riflessioni sul futuro del centrocampista, il cui percorso è stato segnato da alti e bassi. La sua espulsione, oltre a rappresentare un duro colpo per il Como, ha riacceso i riflettori sulle sue vicende personali, spesso al centro dell’attenzione mediatica.




