Esordio da incubo per Dele Alli: espulso dopo 10 minuti, Walker tenta di dissuadere l’arbitro
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Redazione Sport
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Un ritorno che avrebbe dovuto segnare una rinascita, ma che si è trasformato in un incubo. Dele Alli, dopo 748 giorni di assenza dai campi da gioco, è tornato a calcare l’erba di San Siro con la maglia del Como, ma il suo esordio è durato appena dieci minuti. Entrato all’80’ della partita contro il Milan, il centrocampista inglese è stato prima ammonito per un intervento su Ruben Loftus-Cheek, poi espulso dopo l’intervento del Var, che ha portato l’arbitro Marchetti a rivedere la propria decisione. Un epilogo amaro per un giocatore che cercava di ripartire dopo un lungo periodo di inattività, segnato da difficoltà personali e fisiche.
La serata, che avrebbe potuto essere una celebrazione del suo ritorno, si è invece trasformata in un momento di frustrazione. Alli, lanciato in campo da Cesc Fabregas nella speranza di dare una svolta al match, ha commesso un fallo ritenuto pericoloso su Loftus-Cheek, scatenando le proteste dei rossoneri e portando l’arbitro a mostrargli il cartellino giallo. Tuttavia, la decisione è stata rivista dopo la consultazione del Var, che ha suggerito la necessità di un’espulsione. Un gesto che ha lasciato l’inglese visibilmente amareggiato, mentre il Como, già in difficoltà, ha dovuto chiudere la partita in dieci uomini, perdendo poi per 2-1.
Tra i protagonisti di questa vicenda, oltre ad Alli e Loftus-Cheek, c’è stato anche Kyle Walker, connazionale ed ex compagno di squadra di Alli ai tempi del Tottenham. Il difensore del Milan, in un gesto inaspettato, ha cercato di dissuadere l’arbitro dall’espellere l’amico, mostrando una solidarietà che va oltre le rivalità sportive. Un momento di umanità che ha messo in luce il rispetto tra i giocatori, anche in un contesto competitivo come quello di una partita di campionato.




