Walker chiede all’arbitro di non espellere Dele Alli al debutto: cosa è successo a San Siro
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Redazione Sport
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Doveva essere la serata della rinascita, ma si è trasformata in un incubo. Dele Alli, dopo 748 giorni di assenza dai campi, è tornato a giocare una partita ufficiale, indossando la maglia del Como nel finale di Milan-Como. Un momento atteso da molti, soprattutto da chi ha seguito le vicissitudini del centrocampista inglese, che negli ultimi anni ha affrontato difficoltà personali e sportive. Cesc Fàbregas, allenatore del Como, lo ha lanciato in campo all’80’, sperando che il suo talento potesse contribuire a ribaltare un risultato che vedeva i lariani in svantaggio per 2-1.
Ma il destino, spesso crudele, ha voluto che l’esordio di Alli si trasformasse in un episodio da dimenticare. Appena dieci minuti dopo il suo ingresso, l’arbitro Marco Di Bello ha estratto il cartellino rosso per un intervento giudicato pericoloso su Ruben Loftus-Cheek, centrocampista del Milan. Un tackle maldestro, frutto forse della ruggine accumulata in due anni di inattività, che ha lasciato poco spazio all’interpretazione.
In quel momento, però, è accaduto qualcosa di inaspettato. Kyle Walker, difensore del Milan e connazionale di Alli, ha cercato di intercedere a favore dell’avversario, chiedendo all’arbitro di riconsiderare la decisione. Un gesto di rara umanità, che ha messo in luce non solo il rispetto tra giocatori, ma anche la consapevolezza delle difficoltà che Alli ha affrontato. Walker, che con Alli ha condiviso il vestiario del Tottenham in passato, ha mostrato una sensibilità fuori dal comune, tentando di evitare che un momento già amaro diventasse ancora più drammatico.
La partita, intanto, è proseguita senza ulteriori scossoni, con il Milan che ha mantenuto il vantaggio fino al fischio finale. Per il Como, la sconfitta è stata solo l’ultimo di una serie di risultati deludenti, mentre per Alli l’espulsione ha rappresentato un duro colpo in un percorso di riavvicinamento al calcio che gioco.




