Rimborso 730, nessun tetto massimo ma controlli più severi: ecco quando il Fisco può bloccare il pagamento
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Redazione Economia
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Non esiste un limite massimo stabilito dalla legge per il rimborso del modello 730, ma questo non significa che qualsiasi importo venga automaticamente accreditato al contribuente. L'effettiva somma spettante dipende da una serie di fattori, dalla capienza fiscale ai controlli dell'Agenzia delle Entrate, fino alle nuove regole sulle detrazioni per i redditi più elevati. Un quadro che rende il sistema dei rimborsi più articolato di quanto possa sembrare e che, in alcuni casi, può comportare ritardi significativi nell'erogazione delle somme.
La capienza fiscale come limite invalicabile
Prima ancora di parlare di controlli o soglie, è fondamentale comprendere il concetto di capienza fiscale, che rappresenta il vero limite al rimborso ottenibile. Lo Stato non può restituire al contribuente più di quanto quest'ultimo abbia effettivamente versato sotto forma di Irpef nel corso dell'anno. Se le ritenute subite in busta paga o sulla pensione ammontano a 3.000 euro, quello è il tetto massimo della restituzione: anche se le spese detraibili generano un credito teorico di 5.000 euro, i 2.
000 euro eccedenti vanno persi per la cosiddetta "incapienza fiscale".
La soglia dei 4.000 euro e i controlli preventivi
Se da un lato non esiste un limite legale all'ammontare del rimborso, esiste però un meccanismo di controllo che scatta in presenza di importi superiori a 4.000 euro. L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento numero 182408 del 17 giugno 2026, ha reso note le regole per l'individuazione dei modelli 730/2026 a rimborso da sottoporre a verifica preventiva. I modelli che presentano un credito Irpef superiore a questa soglia vengono infatti intercettati dai sistemi informatici del Fisco.
Elementi di incoerenza e modifiche al precompilato
La selezione per i controlli non riguarda solo i rimborsi di importo elevato. L'Agenzia delle Entrate sottopone a verifica anche le dichiarazioni precompilate che il contribuente ha modificato, purché tali modifiche incidano sulla determinazione del reddito o dell'imposta. In particolare, finiscono nel mirino i modelli che presentano elementi di incoerenza rispetto ai dati in possesso dell'amministrazione, o che mostrano scostamenti significativi rispetto alle dichiarazioni dell'anno precedente.
Anche in presenza di situazioni di rischio dovute a irregolarità rilevate negli anni precedenti, il Fisco può attivare i controlli preventivi.
Tempistiche di erogazione e slittamenti al 2027
Le verifiche preventive possono comportare un allungamento significativo dei tempi di pagamento. La normativa concede all'Agenzia delle Entrate fino a quattro mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione (fissata al 30 settembre) per effettuare i controlli. L'erogazione effettiva del rimborso, una volta concluse le verifiche, deve avvenire entro il sesto mese successivo a tale scadenza.
Per i contribuenti che si trovano in questa situazione, l'accredito della somma può slittare quindi a dicembre 2026, o addirittura ai primi mesi del 2027.
Un discorso a parte merita la modalità "senza sostituto d'imposta", che può essere scelta da qualsiasi contribuente a partire dal 2024. In questo caso il rimborso viene erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate, con tempistiche generalmente più lunghe rispetto al conguaglio in busta paga: l'accredito avviene solitamente a partire da dicembre, e in caso di controlli preventivi lo slittamento al 2027 è quasi certo.
Per chi presenta il 730 senza sostituto e ha diritto a un rimborso, è obbligatorio indicare il codice Iban per l'accredito delle somme, compilando il Quadro RX della dichiarazione.
Per i pensionati e i percettori della Naspi che hanno l'INPS come sostituto d'imposta, invece, il rimborso arriva con un calendario specifico che dipende dalla data di presentazione del modello 730: chi ha inviato la dichiarazione entro il 31 maggio riceverà il credito a partire dal mese di agosto, mentre per le finestre successive il pagamento slitta a settembre, ottobre o novembre.




