A14 chiusa tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro per l’incidente mortale di un camionista romeno
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di ordinaria viabilità che si trasforma, in pochi istanti, in una tragedia annunciata dai rottami e dal silenzio irreale delle carreggiate deserte: sulla A14, all’altezza del chilometro 27 in direzione Bologna, un autocisterna carico di liquido infiammabile si è ribaltato, causando la morte del conducente, un uomo di 54 anni di origine romena. Il sinistro – avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 16 aprile, nel territorio di San Lazzaro di Savena – ha visto coinvolto anche un secondo camion, le cui condizioni del conducente non sono state ancora rese note ufficialmente. La carambola, violentissima a giudicare dalla deformazione dei mezzi, ha immediatamente imposto ai soccorritori una priorità doppia: estrarre il senza vita dall’abitacolo e, al contempo, contenere la perdita del carico infiammabile fuoriuscito dalla cisterna dopo il ribaltamento.
L’intervento dei soccorritori e il rischio chimico
Sul posto, i vigili del fuoco hanno lavorato in un contesto ad alto potenziale esplosivo, considerata la natura del carico (etere, secondo alcune prime ricostruzioni) e la sua parziale dispersione sull’asfalto. L’area è stata immediatamente isolata, e gli operatori hanno proceduto a bonificare il tratto con schiumogeni, mentre le squadre della polizia stradale hanno deviato i flussi veicolari verso percorsi alternativi. La società Autostrade per l’Italia, attraverso un breve comunicato diffuso in serata, ha confermato la chiusura totale del segmento compreso tra Castel San Pietro Terme e Bologna San Lazzaro in entrambe le direzioni, senza fornire al momento una tempistica certa per la riapertura. I mezzi pesanti in coda – se ne contano dieci chilometri solo dal lato di San Lazzaro – sono stati fatti defluire verso la viabilità ordinaria, con inevitabili ripercussioni sulla rete stradale secondaria di pianura.
Le indagini: dinamica e responsabilità
Quel che resta dei due camion è stato posto sotto sequestro dalla procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale contro ignoti. Gli inquirenti stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza autostradale, posizionate a intervalli regolari lungo il tratto, per verificare se il ribaltamento della cisterna sia stato provocato da una manovra azzardata di un terzo mezzo, da un cedimento meccanico oppure da un banale colpo di sonno del conducente poi deceduto. Nessuna ipotesi – hanno precisato fonti vicine alle indagini – viene al momento esclusa, compresa quella di un possibile scontro laterale tra la cisterna e il secondo camion, prima che il primo perdesse il controllo e si rovesciasse.
La paralisi del traffico e i disagi per gli automobilisti
Le ripercussioni sulla circolazione sono state immediate e drammatiche per chi si trovava a percorrere l’arteria nel primo pomeriggio. Le code, che in alcuni tratti hanno superato i dieci chilometri, hanno costretto molti automobilisti a rimanere fermi per ore, in attesa che le squadre di rimozione completassero lo spurgo del liquido infiammabile. La chiusura in entrambe le direzioni – una misura adottata raramente su un’autostrada ad alto scorrimento come la A14 – testimonia la gravità del sinistro e la necessità di garantire la sicurezza degli operatori impegnati nel recupero. Solo nella tarda serata si potrà valutare una possibile riapertura parziale, ma gli esperti della società autostradale avvertono: i tempi potrebbero essere lunghi, vista la complessità delle operazioni e la pericolosità residua del carico disperso.




