Il Policlinico San Pietro confermato centro di eccellenza SICOB, tra i riconoscimenti anche il Galliera e il San Marco
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Redazione Salute
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Il panorama nazionale della chirurgia bariatrica italiana vede consolidarsi il proprio livello qualitativo con una serie di importanti conferme arrivate negli ultimi giorni dalla Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, la SICOB. L’Unità di Chirurgia Bariatrica del Policlinico San Pietro di Roma, diretta dal dottor Cutolo, ha ottenuto anche per il 2026 – e si tratta del secondo anno consecutivo – la certificazione di Centro di Eccellenza. Il riconoscimento, che arriva dopo una attenta valutazione dei parametri clinici e organizzativi, sancisce la continuità di un lavoro che punta a garantire standard elevati nella presa in carico dei pazienti affetti da obesità, i quali necessitano di un approccio terapeutico complesso e multidisciplinare.
Un percorso di cura che va oltre il singolo intervento chirurgico
Parallelamente al riconoscimento capitolino, l’ospedale Galliera di Genova ha visto rinnovare il proprio Titolo di Centro di Eccellenza SICOB per il secondo anno di fila. Ciò che contraddistingue la struttura ligure, e che viene particolarmente apprezzato dagli utenti, è l’organizzazione del percorso multidisciplinare concentrato in un’unica giornata: il paziente, giunto in struttura, può effettuare tutte e quattro le visite specialistiche necessarie nel giro di poche ore, evitando così il logorio di molteplici spostamenti e giorni diversi di accesso in ospedale. Un modello, questo, che mette al centro la persona e la sua quotidianità, riducendo i tempi morti e rendendo l’intero iter diagnostico pre-operatorio meno gravoso e più efficiente.
Il lungo percorso del Policlinico San Marco e la conferma dell’undicesimo anno
Un traguardo ancora più longevo è stato celebrato al Policlinico San Marco di Bergamo, dove il Centro di Chirurgia dell’Obesità diretto dal professor Stefano Olmi ha ricevuto la certificazione di Centro di Eccellenza per l’undicesima volta consecutiva. Un risultato che, come sottolineato dai vertici della struttura, conferma il posizionamento di primissimo piano del centro non solo nell’ambito locale ma su tutto il territorio nazionale. Ogni anno, circa millaquattrocento pazienti provenienti da ogni regione d’Italia si rivolgono all’équipe bergamasca, e la certificazione SICOB, che analizza parametri stringenti come il volume di attività – almeno cento procedure l’anno – la presenza di una terapia intensiva interna e il corretto follow-up dei pazienti, rappresenta la ciliegina sulla torta di un impegno che dura ormai da oltre un decennio.
Il Centro di Chieti e la qualifica di riferimento nazionale
Il centro di chirurgia bariatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, sotto la direzione di Liberato Aceto, ha ricevuto dalla stessa SICOB la qualifica di Centro nazionale per lo studio e la cura chirurgica dell’obesità e delle malattie metaboliche. Un attestato che premia un’attività ormai consolidata negli anni e la qualità dei risultati raggiunti dall’unità abruzzese. Questi riconoscimenti, che arrivano a poca distanza l’uno dall’altro, dipingono il quadro di una chirurgia italiana dell’obesità in salute, capace di esprimere eccellenze distribuite lungo tutta la penisola e di garantire ai pazienti percorsi di cura sicuri e all’avanguardia, in linea con i più rigorosi standard scientifici dettati dalla società scientifica di settore.




