A San Pietro nasce l’ambulatorio di San Martino, inaugurazione con il Papa
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Redazione Esteri
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Sotto l’imponente abbraccio del Colonnato di San Pietro, un nuovo presidio di cura e di umanità ha aperto i battenti, segnando un ulteriore, significativo passo nell’impegno sanitario verso chi vive ai margini. Papa Leone XIV ha personalmente inaugurato l’Ambulatorio San Martino, una struttura che affianca e potenzia il servizio già offerto dall’Ambulatorio Madre di Misericordia, attivo da un decennio nello stesso spazio di accoglienza. L’evento, volutamente collocato alla vigilia della Giornata Mondiale dei Poveri, non è una mera celebrazione, bensì una risposta concreta a bisogni sanitari sempre più pressanti, che la crisi economica ha reso ancor più acuti per una fetta di popolazione spesso costretta a rinunciare alle cure.
Una risposta alle lunghe attese
La decisione di implementare i servizi nasce, come si evince da una nota dell’Elemosineria Apostolica, dalla constatazione delle “sempre più lunghe liste d'attesa” nel servizio sanitario pubblico, un intoppo che rallenta le diagnosi e, di conseguenza, le terapie per chi non ha la possibilità di accedere al privato. La povertà, del resto, assume a Roma contorni complessi e non colpisce soltanto i senzatetto o i migranti in condizione irregolare, ma si insinua nelle vite di un numero crescente di italiani in condizioni di fragilità, i quali, come sottolineato, “già faticano ad arrivare alla fine del mese”. È per loro, per tutti coloro che versano in uno stato di indigenza o di emarginazione, che la Chiesa ha voluto destinare questo nuovo spazio, ispirandosi esplicitamente ai principi del Vangelo e alla sua Dottrina Sociale.
Diagnostica all’avanguardia per chi è in difficoltà
Il cuore pulsante del nuovo ambulatorio risiede in due stanze appositamente allestite e in un servizio di radiologia di prim’ordine. La dotazione include un apparecchio radiologico a raggi X di ultima generazione, uno strumento che permetterà di effettuare diagnosi rapide e precise per una serie di patologie che, se trascurate – come purtroppo spesso accade tra le persone in gravi difficoltà economiche –, possono condurre a esiti severi. La strumentazione, all’avanguardia, sarà dunque impiegata per identificare con tempestività polmoniti, fratture ossee, ma anche per scovare l’insorgere di tumori, per monitorare il progredire di malattie degenerative o per diagnosticare casi di calcolosi e di ostruzioni intestinali.
Un servizio radicato nella prossimità
La visita del Pontefice a Largo San Martino, una zona ormai divenuta simbolo di accoglienza e di dedizione verso i più bisognosi, ha sancito ufficialmente l’avvio delle attività. Dopo aver presieduto all’apertura dell’Anno Accademico all’Università Lateranense, Leone XIV ha fatto ritorno in Vaticano per compiere questo gesto carico di significato, visitando di persona il luogo dove tanti poveri si affidano alle cure della Chiesa. L’Ambulatorio San Martino, che si aggiunge all’esistente Madre di Misericordia, mira infatti a “migliorare ulteriormente il servizio ed aumentare il ventaglio di prestazioni sanitarie” garantite quotidianamente, assicurando un supporto medico completo e totalmente gratuito, un segno tangibile di quella prossimità che va oltre le parole.




