Real Madrid, Asencio in ospedale: sei chili persi in pochi giorni per una enterocolite batterica
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Redazione Sport
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L’infermeria del Real Madrid, che già deve fare i conti con un calendario serrato tra campionato e coppe, trattiene il fiato per le condizioni di Raul Asencio. Il difensore classe 2003, dopo un periodo di evidente debilitazione fisica che lo aveva già costretto a saltare la trasferta di Champions League di martedì a Monaco di Baviera contro il Bayern Monaco, è stato infatti ricoverato in ospedale a seguito di un improvviso peggioramento del suo stato di salute. La perdita di peso, pari a sei chilogrammi nell’arco di appena quindici giorni, ha allarmato lo staff medico del club spagnolo, spingendo i sanitari a procedere con accertamenti approfonditi per escludere complicazioni più serie.
La diagnosi e il ricovero
Secondo quanto riportato da Cope e successivamente chiarito dallo stesso club madrileno, la sintomatologia iniziale – riconducibile a una banale gastroenterite – si è invece rivelata l’espressione di un’enterocolite batterica. Gli esami cui è stato sottoposto il giocatore hanno confermato la natura infettiva del quadro clinico, caratterizzato da episodi ricorrenti di vomito, da una spossatezza generale che gli ha impedito di allenarsi regolarmente e, appunto, da quel calo ponderale così rapido da destare preoccupazione. La decisione di trasferire Asencio in una struttura ospedaliera è arrivata dopo che i sintomi, invece di attenuarsi, hanno mostrato un’intensificazione tale da rendere necessario un monitoraggio costante.
Il bollettino medico del Real Madrid
Nella nota diffusa ufficialmente, il Real Madrid ha fatto sapere che al calciatore è stata diagnosticata un’enterocolite batterica, specificando che il ricovero serve a sottoporlo a trattamenti mirati finché la febbre e gli altri segni dell’infezione non rientreranno completamente. Nessuna indicazione, al momento, su una possibile data di dimissione: la priorità – si legge tra le righe del comunicato – è ripristinare l’equilibrio idro-salino compromesso dalla malattia e scongiurare il rischio di recidive o di complicanze intestinali. Asencio, che nelle ultime settimane era già apparso visibilmente provato durante gli allenamenti a Valdebebas, aveva provato a gestire il malessere senza allarmare l’ambiente, salvo poi dover cedere all’evidenza dei fatti.
L’assenza a Monaco e le indagini cliniche
Proprio la partita di martedì contro il Bayern Monaco, va ricordato, aveva già segnato un primo campanello d’allarme: l’assenza del difensore dalla lista dei convocati era stata giustificata genericamente con un “problema gastrointestinale”, senza entrare nei dettagli. Solo nei giorni successivi, quando la perdita di peso si è fatta più marcata e la debolezza muscolare ha impedito qualsiasi attività fisica, lo staff medico ha disposto il ricovero e una batteria di esami diagnostici. La diagnosi di enterocolite batterica – diversa, in termini di prognosi e terapia, da una semplice gastroenterite virale – ha richiesto l’avvio di una cura antibiotica per via endovenosa, oltre a una dieta strettamente controllata. Il giovane difensore, che nelle gerarchie di Carlo Ancelotti stava guadagnando minuti preziosi tra rotazioni e infortuni altrui, dovrà ora osservare un periodo di riposo assoluto. Il club, pur senza fornire tempistiche precise, ha assicurato che Asencio rimarrà in osservazione “finché i sintomi non si saranno attenuati in modo significativo”.




