L'allarme delle farmacie venete su Ozempic e il mercato online

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La ricetta di un corpo perfetto, secondo l'ultima moda dilagante, si chiama ormai «Ozempic» o «Mounjaro», farmaci nati per la cura del diabete di tipo 2 – un’indicazione che, non a caso, li rende rimborsabili dal Sistema sanitario nazionale – e poi impiegati, con costi ben diversi, anche nella lotta all’obesità. In quest’ultimo caso, infatti, le fiale si pagano interamente di tasca propria, con cifre che oscillano tra i trecento e i quattrocento euro per un solo mese di trattamento, e per acquistarle in farmacia è obbligatorio presentare la ricetta medica. Eppure, nonostante il prezzo elevato e la necessità di una prescrizione, il boom di richieste è incontestabile: li vogliono un po’ tutti, persino chi deve smaltire soltanto qualche chilo di troppo, attratti dalla fama di efficacia che li circonda.

I numeri di un fenomeno in crescita

Dimagrire senza dover necessariamente muovere un muscolo rappresenta, per molti, una tentazione a cui è difficile resistere, come dimostrano i cinquantacinque milioni di euro spesi privatamente nel 2024 soltanto per questo tipo di prodotti. Una cifra che, da sola, fa comprendere quanto gli italiani siano disposti a ricorrere alla punta di un ago e a un farmaco concepito per una patologia specifica pur di perdere peso, affrontando anche rischi non trascurabili qualora ci si affidasse al mercato nero. I dati, del resto, parlano in maniera inequivocabile: le vendite dei farmaci cosiddetti GLP-1, come la semaglutide – principio attivo di Ozempic e Wegovy – e la tirzepatide – commercializzata come Mounjaro – hanno fatto registrare, sempre nel 2024, un balzo del 78,7 per cento nelle vendite con la cosiddetta “ricetta bianca”.

Il parere dell’esperto sui rischi e i benefici

«Queste molecole sono da considerarsi rivoluzionarie, se paragonate ai farmaci sviluppati per il trattamento dell’obesità nell’ultimo secolo, alcuni dei quali – come certi ormoni e amfetamine – sono stati addirittura ritirati dal commercio a causa della loro pericolosità», spiega il dottor Francesco Francini, medico nutrizionista in servizio presso un’Azienda ospedaliera di Padova. Il meccanismo d’azione, che agisce riducendo sostanzialmente il senso di fame e portando a una perdita di peso che può raggiungere, in alcuni casi, fino al venti per cento del totale, spiega il successo planetario di questi prodotti, sebbene l’esperto metta in guardia contro le pratiche del fai da te.

Le preoccupazioni per il mercato parallelo

Proprio il canale online, al di fuori dei tradizionali circuiti farmaceutici ufficiali, desta le maggiori apprensioni tra gli addetti ai lavori, i quali segnalano con allarme un vero e proprio boom di richieste soddisfatte attraverso canali non regolamentati. Se da un lato, infatti, l’accesso in farmacia è sottoposto a un controllo medico – seppur con le sue criticità – dall’altro l’acquisto sul web espone a pericoli concreti, spesso sottovalutati da chi è ansioso di ottenere risultati rapidi. La semaglutide, che molti hanno già ribattezzato "il farmaco dei miracoli" per le sue potenziali applicazioni future, anche in ambiti come quello delle dipendenze, vede così il suo profilo straordinario offuscato dai rischi di un utilizzo incontrollato e potenzialmente letale.

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