Connettività delle auto, entro il 2030 quasi tutte saranno online
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Redazione Economia
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La connettività delle auto, secondo uno studio McKinsey, è destinata a diventare una realtà quasi universale entro il 2030, rappresentando una fonte di investimento sempre più rilevante per i costruttori e una fonte di soddisfazione per i clienti. Questi ultimi, infatti, generano fatturato per i costruttori stessi, trasformando ogni veicolo in una sorta di "smartphone con le ruote e una carrozzeria".
Il mercato automobilistico in Italia, tuttavia, sta attraversando un momento complesso: l'aumento dei prezzi delle vetture, la stagnazione dei salari e le incertezze legate alla mobilità elettrica stanno trasformando profondamente il settore. In questo contesto, la strategia di Automotive Rieti emerge come un esempio di flessibilità e innovazione, grazie a un'offerta diversificata e all'apertura di una nuova sede per rispondere alle ultime sfide del mercato.
Fiat, uno dei marchi storici del panorama automobilistico italiano, potrebbe vivere nel 2024 uno dei suoi peggiori anni di sempre, con un crollo delle vendite. In Italia, le vendite di Fiat sono trainate dalla Panda, ma anche questa city car sta iniziando a rallentare sul mercato, tanto da dover aggiustare la produzione presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco. A pesare sui risultati del 2024 è sicuramente la fine della produzione della Fiat 500, che tornerà sul mercato entro la fine del 2025 in vesti aggiornate e con sistemi di sicurezza ADAS, diventati obbligatori da luglio in Europa.
Il mercato dell'auto in Italia ha segnato, nel mese di ottobre, una fase negativa, con un calo del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo i dati diramati dal Ministero dei Trasporti, sono state immatricolate 126.488 vetture da inizio a fine ottobre, contro le 139.




