Clamoroso in Francia: il Lione retrocesso in Ligue 2 per i 550 milioni di debiti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un terremoto scuote il calcio francese. L’Olympique Lione, storico club che sotto la guida di Paulo Fonseca e con giocatori come Nemanja Matić avrebbe dovuto puntare a posizioni di vertice, è stato retrocesso d’ufficio in Ligue 2 dalla DNCG, l’organo di controllo finanziario del campionato transalpino. La decisione, presa a titolo cautelare, arriva dopo mesi di tensioni legate alla gestione societaria, con un debito che sfiora i 550 milioni di euro e garanzie ritenute insufficienti.

Già lo scorso novembre, il club aveva subito il blocco del mercato e l’obbligo di ridurre il monte ingaggi, segnali che lasciavano presagire sviluppi drammatici. Oggi, nonostante le rassicurazioni del presidente John Textor e del direttore generale Michael Gerlinger – ascoltati in audizione dal DNCG – il verdetto è stato irrevocabile. Le motivazioni addotte dalla proprietà, secondo quanto riporta L’Équipe, non hanno convinto i commissari, che hanno giudicato insostenibile la situazione economica.

La retrocessione amministrativa, seppure provvisoria in attesa di un eventuale ricorso, rappresenta una doccia fredda per una squadra che fino a pochi anni fa dominava in patria e sfidava l’Europa. Il fallimento nel presentare piani credibili per ripianare i debiti, unito alla mancanza di garanzie bancarie, ha lasciato poco spazio alle interpretazioni.

Non è la prima volta che il calcio francese assiste a un episodio del genere – il Metz, nel 2022, subì una penalizzazione analoga – ma il peso simbolico del Lione rende la vicenda ancora più eclatante. Il club, che nella sua storia vanta sette titoli nazionali e una semifinale di Champions League, dovrà ora affrontare un futuro incerto, con la squadra costretta a ripartire dalla seconda divisione e la proprietà chiamata a risanare un bilancio al collasso.

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