Clamoroso in Francia: il Lione retrocesso in Ligue 2 per i debiti, Fonseca e Matic nel caos
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Redazione Sport
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Un terremoto finanziario ha travolto l’Olympique Lione, una delle squadre più titolate del calcio francese, retrocessa d’ufficio in Ligue 2 dalla DNCG, l’organo di controllo che vigila sulla stabilità economica dei club transalpini. La decisione, presa a titolo cautelativo, è l’epilogo di una crisi annunciata: già a novembre, il blocco del mercato e l’obbligo di ridurre il monte ingaggi avevano suonato come un campanello d’allarme. Ma le garanzie richieste non sono mai arrivate, e il debito – stimato attorno ai 500 milioni – ha reso inevitabile il verdetto.
John Textor, proprietario del club attraverso la holding Eagle Football, e il direttore generale Michael Gerlinger avevano provato a scongiurare il peggio nel corso dell’udienza odierna, ma le loro argomentazioni non sono bastate. Lo stesso Textor, poche ore prima dell’esito, aveva lasciato trapelare ottimismo, alimentando speranze poi spazzate via in un attimo. Ora non resta che il ricorso, ultimo tentativo per evitare un crollo che avrebbe ripercussioni enormi, a cominciare dalla squadra affidata a Paulo Fonseca e guidata in campo da Nemanja Matic.
La retrocessione amministrativa rischia di vanificare anche le ambizioni di mercato del club. Solo pochi mesi fa, il Lione aveva strappato al Napoli il tecnico portoghese e, in gennaio, aveva battuto la Fiorentina nella corsa a Tanner Tessmann e Orel Mangala, centrocampisti considerati pezzi chiave per il rilancio. Scelte che oggi appaiono paradossali, con il club costretto a ripensare ogni strategia.




