Il Mef annuncia un'asta di riacquisto di titoli da 5 miliardi e il debutto dei Bot a 12 mesi
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Redazione Economia
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Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha diramato il calendario delle operazioni che impegneranno il Tesoro nel mese di novembre 2025, un periodo fitto di appuntamenti, cinque in totale, dedicati al collocamento di titoli di Stato. Due di queste aste saranno riservate ai Buoni Ordinari del Tesoro, mentre le restanti tre riguarderanno i Btp. L'intero programma, che esclude qualsiasi forma di collocamento al dettaglio, è finalizzato a soddisfare il fabbisogno di cassa dello Stato, un meccanismo consueto che, tuttavia, quest'anno si arricchisce di un'operazione particolare. Accanto alle tradizionali emissioni, infatti, il Mef ha programmato per il 5 novembre un'asta di riacquisto, un'operazione speculare che utilizza le eccedenze di liquidità presenti sul "Conto disponibilità" del Tesoro presso Bankitalia. L'importo massimo previsto per questo buyback è di cinque miliardi di euro e l'accesso alla gara competitiva sarà consentito esclusivamente agli operatori che detengono la qualifica di Specialisti in titoli di Stato.
Il riacquisto e la nuova emissione di Bot
Mentre si prepara a ritirare dal mercato titoli per un controvalore di 5.000 milioni di euro, il Tesoro si appresta a immetterne di nuovi, dando il via a una fase di rifinanziamento. L'operazione più significativa, in questo avvio di novembre, è rappresentata dall'emissione dei Buoni Ordinari del Tesoro a 12 mesi. L'asta per questi titoli, la cui prima tranche è fissata per il 12 novembre, vedrà un importo complessivo offerto di 8,5 miliardi di euro. I Bot, che verranno collocati tramite il sistema dell'asta competitiva dove le richieste sono espresse in termini di rendimento, avranno una durata di 364 giorni. La loro vita, quindi, si concluderà il 13 novembre 2026, mentre la data di regolamento, che coincide con quella di emissione, è stabilita per il 14 novembre 2025. A ciascuno di questi titoli verrà attribuito un codice ISIN specifico, unico e identificativo.
Il meccanismo delle aste e il ruolo degli Specialisti
Il complesso sistema delle aste del debito pubblico si regge sulla figura degli Specialisti in titoli di Stato, operatori finanziari abilitati a partecipare alle gare competitive. A loro è riservata, ad esempio, l'operazione di riacquisto del 5 novembre, la quale, sfruttando le somme in eccesso sul conto di Bankitalia, permette al ministero di gestire con maggiore flessibilità la liquidità. Questo tipo di manovra, sebbene non sia una novità assoluta, si inserisce in una strategia di fine tuning della curva dei rendimenti, una prassi che affianca le più tradizionali emissioni. Di queste ultime, all'inizio del mese, non sono ancora note nel dettaglio tutte le caratteristiche; vengono invece comunicate con anticipo le date ufficiali per la presentazione delle richieste, per l'effettiva asta e per il successivo regolamento delle transazioni, creando un calendario preciso e prevedibile per gli investitori istituzionali.
La struttura del programma di novembre
Il programma di emissione per novembre 2025 prevede, come accennato, cinque distinte aste, un ritmo serrato che conferma l'intensa attività del Tesoro sul mercato del debito. Dopo l'operazione di riacquisto in calendario il 5 novembre, il primo appuntamento per un'emissione è fissato per il 12 con i Bot da 8,5 miliardi. A seguire, sono previste altre tre aste dedicate ai Btp, obbligazioni con scadenze medio-lunghe che completano l'offerta di strumenti finanziari per coprire il fabbisogno. L'intero processo, che si svolge interamente sul mercato wholesale, dimostra l'efficienza di un modello consolidato, il quale, pur non coinvolgendo direttamente i piccoli risparmiatori, garantisce la copertura finanziaria necessaria attraverso il canale primario degli investitori professionali.




