Tre Btp in asta l'11 dicembre, mentre il Mef rivede il calendario di fine anno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha fissato per giovedì 11 dicembre 2025 l'asta di tre diverse tranche di Buoni del Tesoro Poliennali, un'operazione che mira a collocare sul mercato fino a un massimo di cinque miliardi di euro. L'emissione, che si inserisce nella consueta attività di finanziamento del debito pubblico, presenta titoli con scadenze e tassi differenziati, offrendo così una gamma di opzioni agli investitori istituzionali. La scelta di concentrare l'offerta in un'unica data, del resto, risponde a precise esigenze di pianificazione della tesoreria statale, tanto che il dicastero ha già annunciato la cancellazione di alcune aste previste per la fine del mese.
Le caratteristiche dei tre titoli proposti
Dei tre Btp all'asta, quello con la scadenza più ravvicinata è il Btp gennaio 2029, la cui nona tranche, emessa lo scorso luglio, promette una cedola annuale lorda del 2,35%. L'importo in gioco per questo Titolo è il più consistente, compreso tra i due miliardi e mezzo e i tre miliardi di euro, a cui si potranno aggiungere ulteriori seicento milioni attraverso un'asta supplementare. Gli altri due titoli, che matureranno nell'autunno del 2029 e del 2030, presentano cedole progressivamente più alte, rispettivamente del 3% e del 2,7%, sebbene con volumi di emissione più contenuti, fino a un miliardo di euro ciascuno. Per tutti e tre i titoli, il regolamento delle sottoscrizioni avverrà in un'unica data successiva, il 15 dicembre 2025.
Il Bot da nove miliardi in programma il giorno prima
A precedere l'asta dei Btp, mercoledì 10 dicembre, sarà il collocamento di un Buono Ordinario del Tesoro annuale, per un importo complessivo di nove miliardi di euro. Il Bot, che avrà una durata di 367 giorni e sarà regolato il 12 dicembre, rappresenta un classico strumento di finanziamento a breve termine. La sua emissione avverrà attraverso il consueto meccanismo d'asta competitiva, dove gli operatori esprimeranno le loro richieste in termini di rendimento, determinando così il prezzo di aggiudicazione finale. Si tratta di un'operazione separata, ma funzionale alla gestione complessiva della liquidità.
Le aste cancellate a fine mese
In un comunicato distinto, il Mef ha reso noto una revisione del calendario delle aste per le ultime settimane dell'anno. La decisione, motivata dall'esigenza di ottimizzare la gestione di cassa in un periodo tradizionalmente caratterizzato da minori volumi di attività finanziaria, ha portato all'annullamento delle operazioni previste per il 29 e il 30 dicembre. Nello specifico, non avranno dunque luogo le aste dei Bot e dei Btp a breve termine in programma per il lunedì, né quella dei titoli a medio-lungo termine fissata per il martedì. Una scelta che modifica il quadro delle emissioni, concentrando l'offerta nelle date di inizio dicembre.




