Asta di Stato per BTP e Bot, il Tesoro punta a piazzare fino a 12 miliardi
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Redazione Economia
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Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha avviato una consistente operazione di finanziamento sul mercato, programmando per la prossima settimana due aste distinte che, nel loro complesso, mirano a collocare fino a dodici miliardi di euro in titoli di Stato. L'operazione più corposa, che si terrà martedì 25 novembre, riguarda l'emissione di BTP a breve termine e di BTP indicizzati all'inflazione europea, i cosiddetti BTP€i, per un ammontare complessivo che può raggiungere i quattro miliardi e mezzo. Una manovra, questa, che il Tesoro conduce regolarmente per rifinanziare il debito pubblico e che, in questo specifico caso, si articola in tre linee differenti per scadenza e caratteristiche, offrendo così agli investitori un ventaglio di opzioni.
I dettagli dei BTP in asta martedì
Nello specifico, l'asta del 25 novembre comprende un BTP Short Term, con scadenza fissata al 26 agosto 2027 e una cedola annuale del 2,10%, il cui importo offerto oscilla tra uno e due miliardi. A questo si affiancano due BTP€i: il primo, con scadenza nel 2031 e una cedola dell'1,10%, avrà un volume compreso tra i 750 milioni e il miliardo di euro; il secondo, che maturerà nel 2039 con una cedola più generosa del 2,40%, è invece destinato a raccogliere tra 1,25 e 1,5 miliardi. Quest'ultimo, in particolare, rappresenta la decima tranche di un'emissione partita nel 2023, mentre quello a scadenza più ravvicinata è la settima di un collocamento iniziato lo scorso giugno. Il regolamento di tutte queste emissioni è previsto per giovedì 27 novembre.
Il collocamento dei Bot in programma mercoledì
A completare il quadro degli impegni del Tesoro, mercoledì 26 novembre è in calendario un'asta dedicata esclusivamente ai Bot, i Buoni ordinari del Tesoro a breve termine. L'emissione, che è la prima tranche di una nuova serie, avrà una durata di 182 giorni e una scadenza fissata al 29 maggio 2026. L'importo che il MEF intende piazzare è significativo, pari a 7,5 miliardi di euro, e il regolamento avverrà il giorno successivo all'asta, il 28 novembre. Il collocamento avverrà tramite il consueto meccanismo d'asta competitiva, dove gli operatori partecipanti formulano le loro richieste in termini di rendimento, determinando di fatto il tasso di sconto finale del titolo.
La strategia dietro le diverse scadenze
La scelta di diversificare le emissioni su scadenze così eterogenee, che spaziano dal breve termine dei Bot al lungo periodo del BTP€i 2039, riflette una precisa strategia di gestione della curva dei rendimenti e di copertura del fabbisogno finanziario. I titoli indicizzati all'inflazione, in particolare, attraggono quegli investitori che intendono proteggere il proprio capitale dall'erosione causata dall'aumento dei prezzi al consumo nell'area euro, legando il valore del titolo all'andamento dell'indice armonizzato. Questa doppia operazione, che mobilita risorse per una cifra considerevole, dimostra la continuità dell'azione del governo nel mantenere un dialogo costante con i mercati finanziari.




