La Roma di Gasperini affronta il Cagliari di Pisacane, senza Mina ma carico di ambizione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultimo atto della ventiquattresima giornata di Serie A, quello in programma lunedì all’Olimpico tra Roma e Cagliari, si annuncia come uno scontro dai connotati tattici e psicologici ben definiti, dove le ambizioni europee dei padroni di casa si scontrano con la rinnovata sicurezza di una squadra in piena risalita. I giallorossi, infatti, hanno l’assoluta necessità di raccogliere punti per rimanere aggrappati al treno della Champions League, un obiettivo che impone concentrazione massima e risultati costanti. Dall’altra parte, il Cagliari di Fabio Pisacane, fresco di tre vittorie consecutive che hanno radicalmente cambiato la prospettiva di una stagione, arriva a Roma con l’intenzione di chiudere in modo definitivo il discorso salvezza, approfittando di un momento di forma che ha ridato slancio e identità a tutto l’ambiente.

Le parole dell'allenatore rossoblù alla vigilia

Fabio Pisacane, nel corso della conferenza stampa tenuta ad Asseminello, ha tracciato con pragmatismo il quadro della situazione, evitando trionfalismi ma confermando la determinazione del gruppo. «La salvezza non è una sensazione, ma un obiettivo», ha dichiarato l’allenatore, chiarendo come la squadra abbia i piedi ben saldi per terra nonostante il recente exploit. Riguardo alla partita, Pisacane ha anticipato che «sarà una partita diversa rispetto a quella di due mesi fa», alludendo alla vittoria interna del primo turno, e ha sottolineato la necessità di «raddoppiare gli sforzi e cercare di rendere la vita difficile alla Roma» in un teatro impegnativo come l’Olimpico.

Gli infortuni e le scelte tattiche obbligate

Il pre-partita dei sardi è stato segnato, tuttavia, da alcune significative assenze che costringeranno l’allenatore a modifiche obbligate nello schieramento. La più rilevante è quella del difensore Yerry Mina, sul quale il club ha deciso di adottare una linea di estrema cautela. «Con Mina dobbiamo vivere alla giornata, ha una sofferenza cronica. L’obiettivo è mettere prima l’uomo del giocatore, la salute è fondamentale. Domani non ci sarà e rimane qui», ha spiegato Pisacane, delineando un approccio che privilegia la tutela del calciatore nel lungo periodo. Oltre a lui, non saranno disponibili neanche Borrelli, per un sospetto stiramento, e Deiola, lasciato a casa per fare terapia. Una nota positiva arriva invece per Folorunsho, il cui ritorno dovrebbe accelerare nella prossima settimana, mentre Mendy è stato convocato. «Dovrò cambiare necessariamente la squadra», ha ammesso l’allenatore, «ma ho ragazzi che non vedono l'ora di scendere in campo», dimostrando fiducia nelle alternative a disposizione.

La Roma e le incognite di Gasperini

Sul versante opposto, la Roma di Gian Piero Gasperini si presenta all’appuntamento con l’urgenza dettata dalla classifica, cercando di sfruttare il fattore campo per riprendere un cammino europeo che non ammette ulteriori passi falsi. L’allenatore, alle prese con diversi nodi da sciogliere in termini di formazione, potrebbe decidere di puntare sull’ultimo arrivato, Zaragoza, concedendogli forse l’esordio da titolare in un contesto di grande pressione. La squadra dovrà dimostrare di aver metabolizzato la sconfitta subita proprio al Sardegna Arena nel primo turno, affrontando un Cagliari trasformato, più solido e carico di quella fiducia che solo una serie di risultati positivi può infondere. La partita, quindi, si giocherà molto sul piano dell’intensità e della capacità di entrambe le compagini di imporre il proprio ritmo, con i giallorossi chiamati a sfondare un mido difensivo che nelle ultime uscite si è rivelato molto più compatto di quanto non fosse in passato.

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