Il Bayesian riemerge dopo dieci mesi: il recupero del megayacht a Termini Imerese
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Redazione Interno
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Dopo quasi un anno trascorso negli abissi, il Bayesian ha finalmente rivisto la luce. Il megayacht a vela, affondato nelle prime ore del 19 agosto 2024 durante un violento fortunale al largo di Porticello, è stato riportato in superficie grazie a un’operazione complessa che ha impegnato per settimane due chiatte olandesi e decine di specialisti. Lo scafo, lungo 56 metri e originariamente varato come Salute dai cantieri Perini Navi di Viareggio, giaceva a circa 50 metri di profondità, in un’area non lontana dalla costa palermitana.
Le operazioni di recupero, avviate a maggio con l’arrivo delle navi gru Hebo Lift 10 e Hebo Lift 2, hanno richiesto un meticoloso lavoro di preparazione. Ora, con il relitto riemerso e stabilizzato tra le due chiatte, si procede allo svuotamento dell’acqua e dei detriti accumulati in mesi di immersione. Il prossimo step prevede il trasferimento del veliero a Termini Imerese, dove verrà sottoposto a ulteriori valutazioni tecniche.
Di proprietà della Revtom Ltd, società legata ad Angela Bacares – moglie dell’imprenditore tech Mike Lynch –, il Bayesian era diventato oggetto di curiosità non solo per le circostanze del naufragio, ma anche per l’alone di mistero che ne aveva accompagnato la vicenda giudiziaria. L’affondamento, avvenuto in condizioni meteorologiche avverse, aveva sollevato interrogativi sulle dinamiche dell’incidente, sebbene le indagini non abbiano finora evidenziato irregolarità.




