Il Bayesian riemerge dopo dieci mesi: lo yacht sollevato dalle acque di Porticello

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Alle sette in punto di questa mattina, mentre il sole cominciava a riscaldare la costa palermitana, è ripreso il delicato recupero del Bayesian, il superyacht affondato la notte del 19 agosto dello scorso anno al largo di Porticello. Dopo essere riaffiorato parzialmente ieri, giusto il tempo di sistemare le funi d’acciaio che lo avvolgono, oggi lo scafo è stato finalmente estratto dalle acque grazie alle due chiatte olandesi Hebo Lift 10 e Hebo Lift 2, dotate di gru in grado di sostenerne l’imponente struttura.

L’operazione, che si protrarrà fino a domani, segna un passaggio cruciale in un’annosa vicenda iniziata con il naufragio in cui persero la vita sette persone, tra cui il magnate americano Mike Lynch, proprietario dell’imbarcazione. Adagiato a quarantanove metri di profondità per quasi un anno, il relitto è stato progressivamente preparato al sollevamento, con l’inserimento di ulteriori cime necessarie a garantirne la stabilità durante le manovre.

Ora che lo scafo è completamente fuori dall’acqua, visibile per la prima volta dopo dieci mesi, inizieranno le operazioni per svuotare i compartimenti allagati. Sarà questo il momento più delicato, poiché solo dopo aver eliminato il peso dell’acqua si potrà valutare la reazione della struttura, verificando eventuali danni o cedimenti. Il Bayesian, una volta stabilizzato, verrà trasportato nel porto di Termini Imerese, dove lunedì proseguiranno gli accertamenti tecnici.

Quello che resta da chiarire sono le dinamiche dell’incidente, ancora al centro delle indagini della procura di Palermo. Le ipotesi, sebbene non confermate ufficialmente, ruotano attorno a un guasto tecnico o a un errore umano, ma i magistrati attendono i risultati delle perizie sul relitto per escludere o confermare eventuali responsabilità. Intanto, il recupero dello yacht rappresenta un’operazione senza precedenti nel Mediterraneo, non solo per le dimensioni dell’imbarcazione ma anche per la complessità delle manovre, rese possibili dall’impiego di mezzi specializzati giunti appositamente dall’Olanda.

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