Il Bayesian riemerge dopo dieci mesi: lo yacht "maledetto" sollevato dalle acque di Porticello
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Redazione Interno
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Alle sette in punto di questa mattina, mentre il sole già batteva sulle acque di Porticello, a pochi chilometri da Palermo, è cominciata l’ultima fase del recupero del Bayesian, il veliero affondato la notte del 19 agosto dello scorso anno a 49 metri di profondità. Dopo essere riaffiorato parzialmente ieri, giusto il tempo di sistemare le funi d’acciaio che lo avvolgono, oggi lo scafo è stato finalmente estratto dal mare, sospeso in aria dalle gru Hebo Lift 10 e *2*, pronte a mantenerlo in quella posizione fino a domani. Lunedì, l’imbarcazione sarà trasferita a Termini Imerese per le successive operazioni.
Quella del Bayesian non è solo la storia di un naufragio, ma di una tragedia che ha segnato sette vite, tra cui quella del miliardario Mike Lynch, magnate della tecnologia, e di sua figlia Hannah, appena diciottenne. Lo yacht, colato a picco in circostanze ancora non del tutto chiarite, è rimasto per mesi un relitto invisibile, oggetto di indagini e ipotesi, finché i tecnici non hanno potuto avviare le complesse manovre di riemersione. Già venerdì, come passo preliminare, lo scafo era stato portato in superficie per consentire l’aggiunta di ulteriori sostegni, ma solo oggi è stato possibile sollevarlo completamente, rendendolo visibile dopo dieci mesi di oscurità.




