Proteste studenti in Francia, centinaia di scuole danneggiate e scontri: il governo accusa la sinistra radicale
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Redazione Esteri
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Le proteste studenti in Francia sono sfociate in una nuova fase di forte tensione, con scontri, danni agli istituti scolastici e numerosi feriti tra il personale della scuola. Il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray ha comunicato che tra i dipendenti scolastici coinvolti ci sono anche diversi dirigenti degli istituti, mentre le autorità hanno registrato migliaia di fermi dall’inizio delle mobilitazioni.
Violenza nelle scuole e dirigenti aggrediti
Il fronte più grave delle proteste riguarda gli episodi avvenuti all’interno o nei pressi degli istituti. A Marsiglia un preside e alcuni collaboratori scolastici sono stati aggrediti e cosparsi di benzina durante un’incursione in un liceo, un episodio che ha aumentato l’allarme tra i responsabili delle scuole. In altre città sono stati segnalati attacchi contro dirigenti, danneggiamenti e incendi vicino agli edifici scolastici.
Il bilancio comunicato dal ministro Geffray indica 65 lavoratori dell’istruzione feriti, tra cui 40 presidi. Le violenze hanno coinvolto anche le forze dell’ordine: il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha parlato di una situazione definita come “violenza urbana”, con oltre 300 agenti e gendarmi feriti. Le autorità hanno inoltre riferito che circa il 90% delle persone fermate dall’inizio del movimento sarebbe composto da minorenni.
Le accuse del governo e lo scontro politico
La gestione della crisi è diventata anche un terreno di confronto politico. Dopo una riunione d’emergenza, gli uffici del premier Sébastien Lecornu hanno riferito di una valutazione condivisa dai servizi di intelligence sull’origine del movimento, indicando una presunta azione organizzata collegata a La France Insoumise e ai suoi ambienti di riferimento. L’accusa è stata contestata dagli esponenti della formazione politica, che hanno respinto l’idea di una regia esterna delle mobilitazioni.
Le proteste sono nate attorno a temi legati alla scuola, tra cui carenza di insegnanti, condizioni degli edifici e difficoltà organizzative degli istituti. Nei giorni precedenti alla fase più violenta, il movimento si era esteso coinvolgendo numerosi licei francesi e aveva raccolto anche attenzione per le richieste degli studenti sulle condizioni del sistema educativo.
Danni agli istituti e misure per la sicurezza
Gli episodi di vandalismo hanno interessato diverse strutture scolastiche, con blocchi degli accessi, incendi e interventi delle forze dell’ordine. Alcune scuole hanno dovuto modificare la propria attività per motivi di sicurezza, mentre il ministero dell’Istruzione ha indicato la necessità di garantire la protezione di studenti e personale durante le mobilitazioni.
Oggi il ministro Geffray incontra rappresentanti degli studenti e delle associazioni dei genitori per affrontare le tensioni legate alla protesta. Le indagini sugli episodi più gravi proseguono anche per chiarire responsabilità individuali negli attacchi contro personale scolastico e strutture pubbliche.
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