Tornado in Francia, la furia del vento su Pomas: 41 feriti e centinaia di case danneggiate nel dipartimento dell’Aude
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Redazione Esteri
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La furia degli elementi si è abbattuta con violenza inaudita sul piccolo comune di Pomas, nel cuore del dipartimento dell’Aude, nel Sud-Ovest della Francia, dove un tornado di eccezionale intensità ha seminato distruzione e panico nel corso del tardo pomeriggio di ieri. L'evento, che si è verificato intorno alle 17:20, ha sorpreso i residenti di questa località che conta poco più di mille anime, trasformando in pochi minuti il volto tranquillo del paese in un cantiere a cielo aperto fatto di detriti, lamiere contorte e tetti scoperchiati.
Il bilancio, reso noto dalla prefettura dell’Aude in un aggiornamento serale, parla di 41 persone rimaste ferite e prese in carico dai soccorsi, un numero che testimonia la violenza con cui il fenomeno si è abbattuto sul territorio, sebbene, fortunatamente, non si registrino vittime.
Lo scenario della devastazione e i danni alle infrastrutture
Le operazioni di soccorso e i primi sopralluoghi effettuati dalle autorità locali hanno permesso di quantificare l'entità dei danni, che si sono rivelati purtroppo ingenti: sono circa 300 le abitazioni che hanno subito danni di varia entità, con tetti letteralmente volati via, finestre infrante e strutture pericolanti che hanno costretto molti abitanti a cercare rifugio altrove o a passare la notte in condizioni di estrema precarietà.
Il vortice d'aria non ha risparmiato le infrastrutture pubbliche e la viabilità: il Ministero dei Trasporti francese ha infatti comunicato che i violenti temporali che hanno accompagnato e seguito il passaggio del tornado hanno creato disagi gravissimi a tutti i mezzi di trasporto, tanto su gomma quanto su rotaia, con il traffico ferroviario che è stato interrotto in particolare lungo il cruciale asse che collega le città di Narbonne e Sète, isolando di fatto alcune porzioni del litorale.
La supercellula e l'annullamento della tappa della Vuelta
Gli esperti meteorologi stanno analizzando le dinamiche che hanno portato alla formazione di questa tromba d'aria, inquadrandola all'interno di una supercellula temporalesca particolarmente violenta, un sistema nuvoloso caratterizzato da una rotazione interna persistente e da un forte gradiente termico che ha favorito lo sviluppo di vortici distruttivi.
La potenza del sistema perturbato è stata tale da condizionare persino gli eventi sportivi internazionali: la terza tappa del Giro di Spagna, la Vuelta, che era partita regolarmente da Gruissan, sempre nell'Aude, è stata definitivamente sospesa e annullata dall'organizzazione a causa di una grandinata impietosa che ha costretto i corridori a mettersi al riparo a meno di 20 chilometri dal traguardo previsto a Font-Romeu, nel vicino dipartimento dei Pirenei Orientali, una decisione obbligata per garantire l'incolumità degli atleti in un contesto ormai fuori controllo.
Le conseguenze sulla popolazione e i disagi alla rete elettrica
Mentre le immagini che arrivano dalla Francia mostrano uno scenario di enorme devastazione, con automobili ribaltate e strade rese impraticabili dai detriti, la priorità per le autorità rimane quella di ripristinare le condizioni minime di sicurezza e fornire assistenza ai nuclei familiari colpiti. Il prefetto dell'Aude ha riferito che diverse strade sono state interrotte a causa della caduta di alberi e pali della luce, mentre circa 2.800 famiglie risultavano ancora senza elettricità nella serata di lunedì, un dato che evidenzia la fragilità delle reti di distribuzione di fronte a eventi atmosferici così estremi e che lascia presagire tempi lunghi per il completo ritorno alla normalità in un'area geografica già di per sé complessa come quella ai piedi dei Pirenei.
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