Angelozzi torna allo Spezia: "Scelta di cuore". Per la panchina spunta Turati
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Redazione Sport
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La terza volta, si sa, non è mai banale e per Guido Angelozzi, che ha ufficialmente ripreso il timone dell'area tecnica dello Spezia Calcio a partire dal 1° luglio 2026, rappresenta quasi un atto d'amore nei confronti di una piazza che lo ha consacrato nell'immaginario collettivo del calcio italiano.
Il direttore sportivo classe 1955, reduce da una stagione positiva al Cagliari dove ha contribuito alla salvezza dei rossoblù, ha firmato un contratto triennale che lo legherà al club ligure fino al 30 giugno 2029, con l'obiettivo dichiarato di ricostruire un progetto solido dopo la dolorosa retrocessione in Serie C.
A suggellare il ritorno, che arriva dopo le precedenti esperienze nel 2014/15 e nel biennio 2018-2020 culminato con la storica promozione in Serie A, anche il ritorno in bianco di Gianluca Longo, già collaboratore nella cavalcata del 2020, e l'arrivo del segretario sportivo Francesco Ridolfo, proveniente dal Frosinone, come si legge nel comunicato ufficiale del club.
La conferenza stampa e le prime parole di Angelozzi
Nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi al "Picco", Angelozzi si è presentato con una cravatta verde speranza, un gesto che la dice lunga sullo stato d'animo con cui affronta questa sfida. "Posso dire di essere tornato a casa, ritornare tre volte in un posto non è facile", ha dichiarato il dirigente catanese, sottolineando come la scelta sia stata dettata anche da motivazioni personali e dal forte legame con il territorio. "Solo a vedere lo stadio mi sono emozionato. per me è una scelta anche di cuore", ha aggiunto, spiegando che in famiglia avevano percepito fin da subito la sua voglia di tornare a La Spezia. Il suo arrivo, tuttavia, non è stato un percorso lineare: Angelozzi ha raccontato di un primo incontro andato a vuoto a causa del contratto ancora in essere con il Cagliari, tanto che aveva suggerito al presidente Stillitano di cercare altre soluzioni. Poi, le parti si sono riavvicinate e l'intesa è stata raggiunta.
Stillitano e il progetto: "Umiltà e ambizione"
Ad accoglierlo, il presidente Charlie Stillitano che ha voluto sottolineare la scelta quasi obbligata del nome del nuovo direttore sportivo. "La scelta è sempre stata chiara fin dal primo momento: Angelozzi era il nostro obiettivo principale e lo è rimasto. Ci abbiamo messo il tempo necessario perché volevamo che ogni dettaglio fosse al suo posto", ha dichiarato il numero uno del club, come riportato dai media presenti.
Stillitano ha poi rimarcato il momento difficile vissuto dalla società, parlando di una delusione enorme dopo la retrocessione, ma ha assicurato che la proprietà, con il patron Thomas Roberts, ha deciso di continuare a investire per risalire la corrente. "Dobbiamo essere umili – ha proseguito Stillitano – e tornare a ripartire da zero. L'obiettivo è tornare in Serie B, ma senza fretta e con la consapevolezza che la pazienza sarà fondamentale".
Sulla gestione del budget, Angelozzi è stato chiaro: bisognerà abbandonare i costi da Serie A e abbracciare la sostenibilità economica, un concetto ribadito anche dal presidente che ha garantito piena autonomia al direttore sportivo nelle scelte tecniche.
Il futuro della panchina: l'identikit e la candidatura Turati
Mentre Angelozzi inizia a mettere mano alla struttura dirigenziale e a tracciare le linee guida per il futuro, il pensiero corre inevitabilmente alla scelta del nuovo allenatore. Il dirigente ha tracciato un identikit preciso: dovrà essere un tecnico propositivo, capace di sposare un progetto che punta a valorizzare i giovani e a creare plusvalenze, una caratteristica che ha sempre contraddistinto la sua carriera e che è stata al centro del suo lavoro in queste prime settimane.
Sebbene Angelozzi non si sia sbilanciato sui nomi, ricordando come in passato avesse lavorato con tecnici scelti dalla società come Bjelica o Marino, un candidato sembra aver preso piede con forza nelle ultime ore. Si tratta di Marco Turati, ex tecnico del Siracusa e già nello staff di Vincenzo Italiano allo Spezia per ben tre stagioni, il quale rappresenta una soluzione interna che garantirebbe continuità con il recente passato.
Il lavoro per Angelozzi e i suoi collaboratori sarà capillare e minuzioso, come lo stesso direttore ha spiegato: da dieci giorni sta studiando come strutturare la rosa per il campionato di Serie C, consapevole delle difficoltà e della necessità di sacrificio. La sua esperienza in riva al Golfo dei Poeti, dove ha già scritto pagine indelebili, rappresenta la garanzia su cui la società intende costruire il futuro. L'entusiasmo, misto alla consapevolezza del momento storico, aleggia nell'aria, con la speranza che questa terza avventura possa regalare nuove soddisfazioni al popolo delle Aquile.




