Thok Grow, la prima gravel muscolare del brand piemontese: caratteristiche e prezzi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L'azienda piemontese Thok, storicamente riconosciuta per la sua specializzazione nel segmento delle e-Mtb, ha scelto il palcoscenico dell'International Bike Festival di Misano Adriatico per presentare una novità che rappresenta una svolta significativa nel suo percorso. Si tratta della Thok Grow, la prima bici non elettrica del marchio, una gravel in carbonio che segna l'ingresso ufficiale del brand in un nuovo universo, quello delle due ruote "muscolari".

Una filosofia che si evolve: il significato del nome Grow

Dalla casa di Alba tengono a precisare che questo passo non costituisce un cambio di rotta, bensì un'evoluzione naturale della propria filosofia progettuale. L'obiettivo, come per le e-bike che hanno reso celebre il marchio, rimane quello di realizzare biciclette versatili, in grado di offrire piacere di guida e precisione su qualsiasi tipo di percorso, e il nome Grow, scelto non a caso, sottolinea proprio questa volontà di espansione e crescita.

Con la nuova arrivata, il brand punta a trasferire il proprio know-how tecnico nel mondo del fuoristrada leggero e dell'avventura su sterrato, mantenendo intatto quel DNA che ha sempre contraddistinto i suoi modelli a motore.

Geometrie e telaio: leggerezza e versatilità su sterrato

La Thok Grow è stata sviluppata con un'attenzione maniacale alla ciclistica, a partire dal telaio in fibra di carbonio, il cui peso dichiarato è di soli 890 grammi. Un dato, questo, che la posiziona tra le gravel più leggere del panorama attuale, garantendo reattività nei rilanci e nelle ripartenze da basse velocità, caratteristiche fondamentali per chi ama affrontare percorsi misti e impegnativi.

Il carro posteriore è stato progettato per assicurare la giusta reattività, mentre il vano portaoggetti integrato nel tubo obliquo e il passaggio ruota massimo da 50 mm la rendono una compagna ideale anche per le escursioni più lunghe e "wild", come amano definirle in azienda. Il forcellino è il moderno UDH, e il serraggio sella a collarino garantisce affidabilità e versatilità, elementi cruciali per chi utilizza la bici per lunghi viaggi.

I tre allestimenti: dalla entry-level alla versione Pro con misuratore di potenza

La gamma della nuova gravel si articola in tre distinti allestimenti, pensati per soddisfare esigenze e budget differenti. Si parte dalla versione FR, il punto di accesso alla famiglia Grow, che monta il gruppo Sram Apex XPLR 1x12, ruote DT Swiss G1800 Tubeless Ready e pneumatici Schwalbe G-One R, il tutto al prezzo di 2.990 euro. Salendo di livello si trova la versione Comp, che rappresenta un equilibrio tra prestazioni e versatilità: equipaggiata con il gruppo Sram Rival AXS, cambio posteriore S1000 T-Type, guarnitura Rival XPLR da 42 denti e ruote Miche Sterrato 45, il suo prezzo è di 3.990 euro. Al vertice della gamma si posiziona invece la versione Pro, disponibile nelle grafiche Grow Circus e Grow Darkstar, che vanta un gruppo Sram Force AXS abbinato a un cambio posteriore Sram GX T-Type RD. Quest'ultima si distingue per l'adozione di una cassetta da Mtb 10-52, di una guarnitura Sram Force XPLR da 44 denti dotata di misuratore di potenza Quarq e di ruote Zipp XPLR S, il tutto per un prezzo di 4.990 euro.

Peso e disponibilità: la Thok Grow arriva sul mercato

Un altro dato che colpisce è il peso complessivo del modello di punta: con l'allestimento Pro e il gruppo Sram Force AXS, la bici in taglia L tocca quota 8,4 kg, un valore che la rende estremamente competitiva nel segmento delle gravel di fascia alta. La bici, presentata in anteprima a Misano Adriatico, è già ordinabile e disponibile in tre taglie (M, L, XL) e in quattro diverse colorazioni, a seconda dell'allestimento scelto.

Con la Thok Grow, il marchio piemontese compie dunque un passo importante, dimostrando che la propria esperienza nel mondo dell'elettrico può tradursi in eccellenza anche su una bici "senza fili", dove la potenza è data esclusivamente dalla forza delle gambe del ciclista.

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