The Voice Kids 2026, la vittoria di Matteo Trullo del team di Nek
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È Matteo Trullo, tredici anni di Decimomannu, paese nell'hinterland cagliaritano, il vincitore della quarta edizione di “The Voice Kids”, il talent show dedicato alle giovani promesse della musica, in onda su Rai 1 e condotto da Antonella Clerici. Il giovanissimo cantante, che faceva parte della squadra guidata da Nek, ha convinto il pubblico e probabilmente i meccanismi di voto che regolano la finale con una performance che difficilmente si dimentica: la sua interpretazione di “Maniac”, il celebre brano di Michael Sembello del 1983, colonna sonora del film “Flashdance”, è stata arricchita da un accompagnamento alla chitarra che ha messo in luce non solo le sue doti vocali ma anche una padronanza dello strumento e una presenza scenica notevoli per la sua età, lasciando intendere una maturità artistica che va oltre il semplice talento canoro.
La finale e l'albo d'oro della quarta edizione
La serata conclusiva del programma, andata in onda sabato 14 febbraio in prima serata, ha rappresentato l'ultimo atto di un percorso che ha visto i giovani concorrenti, di età compresa tra i sette e i quattordici anni, sfidarsi a colpi di note. Con la vittoria di Matteo Trullo, il suo nome viene inciso nell'albo d'oro della trasmissione, andando ad affiancare quelli dei precedenti vincitori: Melissa Agliottone, che trionfò nella prima edizione, Simone Grande, vincitore della seconda, e Melissa Memeti, che si era aggiudicata il successo nella terza. Un'eredità importante, quindi, per il ragazzo sardo, che porta a casa un trofeo che in passato ha lanciato giovani carriere nel panorama musicale italiano. La kermesse, giunta al suo quarto anno, ha confermato la formula vincente delle Blind Auditions e delle Battle, che anche in questa edizione hanno tenuto incollati allo schermo milioni di telespettatori.
Il percorso di Matteo e la squadra di Nek
Matteo, originario di Decimomannu, è stato uno dei talenti seguiti da Nek, il quale ha saputo costruire una squadra competitiva arrivata fino all'atto conclusivo. Nelle fasi precedenti, come le Battle andate in onda sabato 7 febbraio, il percorso verso la finale si era fatto sempre più ripido: i giovani cantanti di ciascun team, suddivisi in gruppi, avevano dovuto vedersela in vere e proprie sfide all'ultimo acuto, con i coach costretti a scegliere i migliori. Oltre al vincitore, nella squadra di Nek figuravano nomi come quelli di Leonardo Zambelli, Giovanni Frassi e Miriam Bruno, quest'ultima già in finale grazie al Super Pass, l'opportunità che consente a un concorrente particolarmente promettente di saltare le fasi intermedie e qualificarsi direttamente all'ultimo atto. Nek ha creduto fermamente in Matteo, portandolo alla vittoria finale e confermando il proprio fiuto per i giovani interpreti.
L'esibizione decisiva con "Maniac"
La scelta di portare in finale un classico come “Maniac” si è rivelata vincente. Il brano, che molti ricordano per la sua carica energica e per essere parte indelebile dell'immaginario degli anni Ottanta, ha offerto a Matteo la possibilità di mostrare versatilità e carisma. La sua interpretazione non si è limitata alla parte vocale, ma lo ha visto protagonista anche con la chitarra, uno strumento che maneggia con disinvoltura e che gli ha permesso di personalizzare il pezzo, dimostrando di non essere soltanto un cantante ma un piccolo musicista completo. Una performance che ha racchiuso in sé tecnica e passione, elementi che probabilmente hanno fatto la differenza nella corsa al Titolo, regalando al pubblico un momento di spettacolo genuino e di qualità, in linea con lo spirito di una trasmissione che cerca di valorizzare i talenti più autentici del Paese.




