Napoli, sit-in per la ristoratrice e adesivi anti-Israele: "Con Gaza al 100%"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alcune decine di attivisti proPalestina si sono radunate davanti alla Taverna Santa Chiara, il ristorante gestito da Nives Monda, protagonista – suo malgrado – di una lite con una coppia di turisti israeliani che l’ha poi denunciata ai carabinieri. Tra striscioni e adesivi con la scritta «Zionists not welcome», il sit-in di solidarietà alla ristoratrice ha trasformato il locale in un simbolo della protesta, mentre il clima attorno alla vicenda si fa sempre più polarizzato.

«Napoli è con Gaza al 100%», hanno ripetuto i manifestanti, annunciando di voler distribuire gli adesivi – quelli che recano il messaggio di non benvenuto ai sionisti – a tutti gli esercenti disposti a esporli. Un’iniziativa che, al di là delle intenzioni, rischia di alimentare ulteriori tensioni in una città dove il conflitto mediorientale è diventato improvvisamente un tema di discussione quotidiana.

La vicenda, che ha già superato i confini locali, ha attirato l’attenzione anche della politica. Matteo Salvini, intervenuto durante un’intervista a Tuttofood a Milano, ha definito l’episodio «un pessimo esempio», aggiungendo che «chi esclude non è un ristoratore». Parole che suonano come una presa di distanza netta dalle posizioni espresse durante la protesta, sebbene il ministro non abbia fatto diretto riferimento agli adesivi o ai manifestanti.

Intanto, la Taverna Santa Chiara è finita sotto i riflettori mediatici, con l’ex presidente della Camera Laura Boldrini in visita per esprimere sostegno alla ristoratrice. «L’hanno minacciata», ha dichiarato, senza entrare nei dettagli su eventuali episodi di intimidazione. Resta da vedere se le indagini dei carabinieri – avviate dopo la denuncia della coppia israeliana – porteranno a sviluppi giudiziari, mentre il dibattito pubblico si concentra sul confine tra solidarietà alla causa palestinese e forme di ostilità che potrebbero sfociare in discriminazione.

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