Lovaglio (Mps) annuncia un nuovo ceo per Mediobanca: «Nessuna ingerenza dai soci»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, non ha usato mezzi termini durante l’intervista rilasciata ieri a Bloomberg Tv, nel corso di un road show tra Londra e New York. Parlando dell’offerta pubblica di scambio (Ops) lanciata su Mediobanca, il manager ha lasciato intendere che il futuro dell’istituto di credito milanese passerà per un cambio al vertice. «Dopo l’Ops cercheremo un nuovo top manager per Mediobanca», ha dichiarato, aggiungendo che Alberto Nagel, attuale ad, «non sembra interessato all’operazione».

«L’ho chiamato e non mi ha risposto», ha sottolineato Lovaglio, senza nascondere una certa irritazione. Le sue parole arrivano mentre Mps raccoglie adesioni per l’Ops, che punta a consolidare il controllo su Mediobanca. Al terzo giorno dall’avvio dell’offerta, sono state presentate 5.586 richieste, portando il totale a 8.594, pari allo 0,0010% del capitale oggetto dell’operazione. Un dato ancora limitato, ma che dimostra come il percorso sia appena iniziato, con la scadenza fissata all’8 settembre.

Sullo sfondo, il governo osserva con attenzione. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito l’importanza del golden power, strumento che Roma non intende rinunciare a utilizzare nel settore bancario. Una posizione che si intreccia con le mosse di Mps, decisa a rafforzare la propria influenza su Mediobanca.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.