Massimo Moratti compie 80 anni, festa a sorpresa con i grandi dell'Inter
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Redazione Sport
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Aveva detto alla Gazzetta dello Sport che avrebbe festeggiato in famiglia, senza clamori. Ma Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, non poteva immaginare che la sua “famiglia” si sarebbe allargata fino a includere decine di ex giocatori, quelli che hanno reso indimenticabili gli anni della sua presidenza. A organizzare la sorpresa, con mesi di anticipo, sono stati soprattutto i figli Carlotta e Giovanni – detto Mao –, quest’ultimo vicepresidente del club durante la gestione Thohir.
Tra gli ospiti, volti noti che hanno scritto la storia nerazzurra: da Álvaro Recoba, arrivato in ritiro con il suo pandino, a Christian Vieri, passando per Ronaldo “il Fenomeno”, che – come raccontano alcuni presenti – era in gran forma nonostante i problemi fisici che ne hanno segnato la carriera. Moratti, commosso, ha rivissuto attraverso di loro un’epoca fatta di trionfi e delusioni, di scommesse vinte e occasioni mancate.
Nell’intervista rilasciata pochi giorni fa a Il Tirreno, l’ex patron aveva rievocato alcuni momenti chiave: dall’arrivo di José Mourinho, paragonato senza esitazione a Helenio Herrera, al Triplete del 2010, fino all’emozione di vedere l’Inter odierna tornare competitiva in Europa. «Lo sport è soprattutto questo», aveva detto, «momenti che restano dentro, anche quando i risultati non arrivano».
Quella di Moratti è stata una presidenza unica, segnata da scelte spesso dettate più dal cuore che dalla ragione. Come quando, nel 1997, portò Ronaldo a San Siro, pagandolo più di tutti in squadra pur di realizzare un sogno. O quando, anni dopo, difese Mourinho dagli attacchi esterni, assumendosi ogni responsabilità. «Me ne assumo la piena responsabilità», ripeteva spesso, mentre altri parlavano di bilanci.




