Fiamme sul Vesuvio, lava sull’Etna: l’Italia dei vulcani in allerta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Da giorni, il versante del Monte Somma, nel Parco Nazionale del Vesuvio, è devastato da un vasto incendio, divampato nella pineta di Terzigno venerdì 8 agosto e alimentato dal vento e dalle temperature torride. Le fiamme, estese su un fronte di circa tre chilometri, hanno già ridotto in cenere oltre cinquecento ettari di bosco, minacciando i centri abitati circostanti.
"La priorità è stata mettere in sicurezza i cittadini", ha dichiarato il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, durante un incontro con i sindaci dei comuni colpiti e le forze dell’ordine. "Abbiamo ancora tre fronti attivi che destano preoccupazione, ma in campo ci sono trecentocinquanta uomini e quattro canadair che stanno operando senza sosta".
Mentre i roghi continuano a lambire Boscotrecase, Trecase e San Giuseppe Vesuviano, i vigili del fuoco lavorano senza tregua, supportati da rinforzi giunti dalla Toscana. In cielo, cinque canadair e un elicottero S-64 effettuano incessanti lanci d’acqua, rifornendosi in punti strategici prima di intervenire sulle zone più critiche. A terra, settanta operatori con diciotto mezzi antincendio tentano di arginare l’avanzata delle fiamme, che ormai hanno raggiunto anche Torre del Greco.
Intanto, sull’Etna, l’attività vulcanica riprende vigore con nuove colate laviche, sebbene senza rappresentare un pericolo immediato per i centri abitati. Mentre il Vesuvio brucia, il vulcano siciliano ricorda che la minaccia, in Italia, non viene solo dal fuoco che divora i boschi, ma anche da quello che sgorga dalla terra.




