Incendio sul Vesuvio, la Protezione civile chiede l’esercito: fiamme ancora attive a Terzigno
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Redazione Interno
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La situazione sul Vesuvio resta critica, con le fiamme che continuano a divorare la pineta di Terzigno, avanzando fino a quota 1.050 metri e minacciando i centri abitati. La Protezione Civile della Campania, riunitasi nel Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura, ha formalmente richiesto l’intervento dell’Esercito per presidiare le strade, aprire vie di accesso e garantire il rifornimento idrico con autobotti.
L’incendio, divampato nel pomeriggio del 5 agosto, ha già devastato ampie porzioni del Parco Nazionale del Vesuvio, tra i comuni di Terzigno e Ottaviano. Nonostante l’impiego di otto mezzi aerei – tra cui due canadair aggiuntivi inviati dal Dipartimento nazionale, che si sono uniti ai quattro già operativi e ai quattro elicotteri regionali – le operazioni di spegnimento non hanno ancora avuto successo.
Nella notte, i residenti hanno vissuto momenti di tensione quando le fiamme si sono avvicinate alle abitazioni. "Abbiamo visto il fuoco arrivare a pochi chilometri dalle case", ha raccontato il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, sottolineando come i mezzi terrestri abbiano evitato il peggio. Le immagini diffuse sui social mostrano lingue di fuoco che illuminano il buio, mentre il fumo oscura il cielo della zona.




