Domenica ecologica a Roma, ultimo stop della stagione nella fascia verde: tra deroghe e l’apertura del Semenzaio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È domani, 29 marzo, l’ultimo appuntamento con il blocco del traffico privato nel calendario delle domeniche ecologiche per la stagione 2025-2026, un’iniziativa che il Comune di Roma ha voluto reiterare per un totale di cinque giornate di sospensione della circolazione, e che rappresenta, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, un tentativo di incidere sulla qualità dell’aria nel periodo in cui le concentrazioni di inquinanti tendono a raggiungere i picchi più elevati. Il provvedimento, che scatterà all’interno dei confini della Ztl Fascia Verde, quella vasta area delimitata dal perimetro del Raccordo Anulare, impone il divieto di transito ai veicoli a motore endotermico in due finestre orarie ben precise: la prima dalle 7:30 alle 12:30 e la seconda, dopo la pausa pranzo, dalle 16:30 alle 20:30.

La scelta di suddividere la giornata in due blocchi, piuttosto che optare per uno stop continuato, è una consuetudine consolidata che mira a lasciare uno spazio di mobilità nelle ore centrali, in modo da non paralizzare completamente gli spostamenti domenicali pur mantenendo l’obiettivo di ridurre le emissioni nei momenti di maggiore afflusso veicolare. I mezzi che potranno circolare liberamente, in deroga al divieto generale, sono stati individuati in base al loro livello di impatto ambientale: una categoria piuttosto ampia che comprende i veicoli elettrici e ibridi, così come quelli alimentati a Gpl o metano purché rientrino nella classe Euro 3 o superiore. Si aggiungono poi le autovetture a benzina Euro 6, i ciclomotori a 4 tempi a partire dalla classe Euro 2 e i motocicli a 4 tempi Euro 3 e successivi. Una precisazione, quest’ultima, che riguarda in particolare i motocicli più moderni e meno inquinanti, lasciando invece fuori quelli più datati.

Dalle 7:30 alle 20:30, con una pausa centrale, il divieto per i veicoli più inquinanti: le deroghe per ibridi, elettriche e benzina Euro 6

L’ordinanza, firmata nei giorni scorsi dal sindaco Roberto Gualtieri, è la numero 40 del 25 marzo 2026 e stabilisce nel dettaglio i termini dell’interdizione, confermando di fatto quanto già anticipato nelle settimane precedenti. Chi dovesse trasgredire, transitando con un mezzo non autorizzato all’interno della Fascia Verde durante le fasce di blocco, si espone a sanzioni pecuniarie che, come previsto dal Codice della Strada, partono da un minimo di 168 euro e possono arrivare a toccare i 678 euro, con l’aggravante della possibile sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di recidiva nel biennio. L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio, al di là della funzione contingente di riduzione immediata dello smog, resta quello di sensibilizzare la cittadinanza verso un uso più consapevole delle fonti energetiche e verso la necessità di ripensare le abitudini di mobilità individuale.

Parallelamente alla misura restrittiva per le auto, la giornata si trasformerà in un’occasione di valorizzazione degli spazi verdi urbani grazie a una serie di eventi concentrati al Semenzaio di San Sisto, quel complesso situato tra Porta Metronia e la Passeggiata Archeologica, che per l’occasione aprirà le sue porte dalle 10 alle 18. La scelta di puntare proprio su questa location, facilmente raggiungibile a piedi dalla nuova stazione della Metro C Porta Metronia, è stata pensata proprio per incentivare la cosiddetta mobilità lenta, trasformando l’ostacolo del divieto di circolazione in un’opportunità per riscoprire un angolo di città custodito tra alberi monumentali e serre storiche.

Al Semenzaio di San Sisto tre percorsi guidati tra alberi monumentali, serre e il vigneto urbano: l’iniziativa di domenica 29 marzo

Per l’intera giornata di domani, il parco ospiterà tre distinti percorsi di visita guidata, tutti gratuiti e senza bisogno di prenotazione, a cura di diverse realtà associative e istituzionali. Il primo itinerario, denominato “Il Clivo di Villa Celimontana e la fontana del fiume”, condurrà i visitatori alla scoperta della parte più nascosta di Villa Celimontana, recentemente oggetto di un intervento di restauro, grazie alla guida dei volontari del Fai giovani Roma. Il secondo percorso, “Alla scoperta di San Sisto e delle Serre di Roma”, sarà invece seguito dal Dipartimento Tutela Ambientale dell’Ufficio Antica Scuola Giardinieri, offrendo l’occasione di esplorare il patrimonio naturalistico del parco, dove spiccano esemplari spettacolari come il Cedro del Libano, la Quercus Nigra, la Ceiba Speciosa, ma anche le mimose dedicate alle madri costituenti e le azalee che in estate adornano Trinità dei Monti. Il terzo e ultimo percorso è quello dedicato al vigneto di San Sisto, inaugurato lo scorso settembre nell’ambito del progetto “Roma Mater Vinorum”, un’esperienza raccontata direttamente dagli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi.

Non mancheranno mercati contadini allestiti in collaborazione con Coldiretti, Cia, Slow Food e Confagricoltura per promuovere l’agricoltura a chilometro zero, oltre a laboratori per bambini gestiti da Ama e giochi in legno, mentre l’area ospiterà anche dimostrazioni di show cooking antispreco per valorizzare prodotti tipici come il Pecorino romano. Un’iniziativa, quest’ultima, curata da Agro Camera all’interno del Progetto Horizon Europe Switch, che mira a coniugare la sostenibilità ambientale con la cultura enogastronomica. L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha commentato la giornata come un modo per chiudere la stagione con una “grande festa a San Sisto”, dedicata al cammino urbano come azione fondamentale per ridurre i livelli di inquinamento, nella convinzione che creare reti di cittadinanza attiva sia il miglior modo per prendersi cura dell’ambiente.

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