Il dolore collettivo di Anguillara per i funerali dei genitori di Carlomagno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una folla silenziosa, stimabile in diverse migliaia di persone, si è raccolta questa mattina all’interno e nei dintorni della chiesa Regina Pacis di Anguillara Sabazia, accorsa per dare l’estremo saluto a Maria Messenio e Pasquale Carlomagno. I due, scomparsi il 24 gennaio scorso in circostanze tragiche che le autorità hanno classificato come suicidio, erano noti nella cittadina lacustre, lei per essere stata un agente di polizia e assessore comunale alla Sicurezza, lui per la sua attività di imprenditore. Il loro gesto estremo, come è noto, è giunto a pochissima distanza dall’arresto del figlio maggiore, Claudio, il quale ha fornito una confessione circa l’omicidio della moglie Federica Torzullo, un femminicidio che ha profondamente scosso l’intera comunità.

L’omelia e il silenzio interrotto dagli applausi

Durante la cerimonia funebre, celebrata dal parroco don Paolo Quattrini, il tono è stato improntato a una compostezza dolorosa, lontana da qualsiasi retorica. “Oggi siamo chiamati al silenzio”, ha affermato il sacerdote nella sua omelia, individuando in quella parola l’unica risposta possibile di fronte a una tragedia che straripa da ogni schema conosciuto, avvolgendo non una ma più famiglie in un gorgo di sofferenza. Un silenzio, quello invocato, che è stato però infranto al termine del rito religioso da un lungo e spontaneo applauso, tributato dai presenti mentre i feretri uscivano dal luogo sacro: un gesto collettivo, quello, difficile da interpretare ma che sembrava voler esprimere, più che un addio, una complessa forma di partecipazione al lutto.

La presenza del figlio minore e il lutto cittadino

Tra i familiari raccolti in prima fila, i presenti hanno potuto vedere Davide, il figlio minore di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, il quale si è trovato a sopportare il peso di una perdita doppia e improvvisa, mentre il procedimento giudiziario a carico del fratello prosegue il suo corso. Ai genitori, come riportato da alcune fonti, il ragazzo avrebbe rivolto un pensiero scritto, nel quale li definiva i suoi “due pilastri”, sottolineando così il vuoto incolmabile che la loro assenza ha prodotto. Per la giornata di oggi, il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, aveva disposto con un’apposita ordinanza la proclamazione del lutto cittadino, un atto formale che ha trovato un riscontro concreto e commosso nell’alta partecipazione popolare alla funzione.

Una tragedia familiare dalle molteplici ombre

Il racconto di quanto accaduto, che si dipana tra la terribile notizia del femminicidio di Federica Torzullo e le successive, scioccanti morti dei suoi suoceri, rimane per molti versi una storia da decifrare, le cui motivazioni più intime e profonde restano forse inaccessibili. Le indagini sulla scomparsa di Messenio e Carlomagno, parallelamente all’iter giudiziario che riguarda il figlio Claudio, continuano a lavorare per ricostruire con precisione la catena degli eventi. Quel che è emerso oggi, al di là della cronaca della cerimonia, è il ritratto di una collettività che, di fronte a un dolore tanto intricato e lacerante, ha scelto di mostrarsi compatta, tentando di abbracciare, in un unico e sofferto gesto, tutte le vittime di questa vicenda.

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