Napoli, l'infortunio di Anguissa aggrava l'emergenza a centrocampo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una tegola, che si abbatte su un reparto già in forte affanno, costringe il Napoli a fare i conti con una crisi di centrocampo di non semplice gestione. Frank Anguissa, pilastro della mediana partenopea, dovrà osservare un periodo di stop forzato stimato tra le otto e le dodici settimane a causa di una lesione di alto grado al bicipite femorale sinistro, accertata attraverso gli esami diagnostici eseguiti presso il Pineta Hospital. Il giocatore camerunese, che si era fermato durante un impegno con la sua nazionale, ha già intrapreso il programma riabilitativo, come comunicato dal club con un breve annuncio ufficiale, ma l'entità del danno muscolare lascia pochi margini di ottimismo per un ritorno anticipato.

Un calendario fitto di impegni senza il centrocampista

Le conseguenze pratiche di questo infortunio, che priva Antonio Conte di un elemento di rottura e di quantità atletica, si riverberano immediatamente sul fitto calendario di incontri che attende la squadra. Anguissa, la cui assenza si somma a quella – già dolorosa – di Kevin De Bruyne, anch'egli fuori per una problematica analoga ma al femorale destro, salterà inevitabilmente la sfida per la Supercoppa Italiana in programma a Riyadh contro il Milan. A ciò si aggiunge, con amarezza per lo stesso calciatore, la mancata partecipazione alla prossima Coppa d'Africa, torneo nel quale avrebbe dovuto essere uno dei perni della selezione camerunese.

Le opzioni a disposizione di Conte

La situazione, che si delinea come una vera e propria emergenza per uno dei settori chiave dello schieramento, costringe la società e lo staff tecnico a valutare con urgenza tutte le possibili soluzioni a breve e medio termine. In casa, non rimane che attingere dalla rosa a disposizione, sperando nelle doti di sopportazione di quei pochi elementi rimasti integri e in una rapida risoluzione dei problemi fisici che hanno colpito i titolari. La privazione di due elementi cardine come De Bruyne e Anguissa, infatti, obbliga a ripensamenti tattici e a soluzioni alternative che possano in qualche modo tamponare la falla.

La prospettiva del mercato

Parallelamente all'analisi delle risorse interne, l'ipotesi di un intervento durante la prossima finestra di trasferimenti comincia ad apparire sempre più concreta, se non addirittura necessaria, per non pregiudicare gli obiettivi di una stagione che si prospetta lunga e piena di insidie. La dirigenza è chiamata a un'opera di sagacia, dovendo individuare profili adatti al modulo di Conte e che possano inserirsi con immediatezza in un meccanismo già rodato, senza richiedere tempi di ambientazione eccessivi. Si delinea, insomma, uno scenario complesso, dove la capacità di reagire alle avversità diventerà un banco di prova decisivo per le ambizioni del club.

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