Bonus carburante per l’autotrasporto, da oggi le domande sulla piattaforma dell’Agenzia delle Dogane
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Redazione Economia
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Finisce l’attesa per il bonus carburante destinato alle imprese dell’autotrasporto, un sostegno fortemente voluto per compensare i maggiori oneri sostenuti a causa del perdurare del caro-gasolio. Da oggi, 1° settembre, è infatti attiva la piattaforma telematica predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso la quale le aziende interessate possono presentare domanda per ottenere il credito d'imposta.
La finestra temporale per l'invio delle istanze è però particolarmente stretta, con scadenza fissata alle 23:59 del 15 settembre, termine ultimo per completare l'intera procedura di richiesta.
Le risorse stanziate e il meccanismo del credito d'imposta
Il provvedimento, che era stato annunciato da tempo e ha richiesto diversi passaggi normativi per la sua attuazione, si inserisce in un pacchetto più ampio di aiuti che il governo ha messo in campo per fronteggiare l'impennata dei prezzi dei carburanti, causata principalmente dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
La dotazione finanziaria complessiva a disposizione per l'autotrasporto ammonta a 386,2 milioni di euro, una cifra che è stata incrementata nelle more dell'emanazione dei decreti attuativi per rispondere alle esigenze del settore. Il bonus si concretizza in un credito d'imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, che copre fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026.
L'agevolazione è stata introdotta dal decreto-legge n. 33 del 18 marzo 2026, mentre i criteri operativi sono stati definiti dal decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 301 del 28 agosto 2026 e dal decreto interministeriale n. 183/2026.
La procedura per la presentazione della domanda
Per inoltrare la richiesta, il rappresentante legale dell'impresa o il titolare della ditta individuale deve accedere all'area "Gestione richiesta" della piattaforma, utilizzando le proprie credenziali SPID o la Carta d'identità elettronica (CIE). La procedura è articolata in quattro fasi distinte.
Nella prima, il richiedente deve selezionare le targhe dei veicoli ammessi al beneficio, scegliendo tra quelle risultanti nella disponibilità dell'impresa alla data del 31 luglio 2026, oppure può inserire direttamente le targhe di veicoli non presenti in piattaforma. Successivamente, si passa alla dichiarazione di veridicità dei dati inseriti e all'inserimento, separatamente per ciascun mese da marzo ad agosto 2026, dei litri di gasolio acquistati per la trazione dei mezzi.
L'ultimo passaggio, fondamentale per la validità della domanda, consiste nel caricamento di un file in formato.xlsx, denominato "file_fatture.xlsx", scaricabile dalla home page della piattaforma, nel quale devono essere dettagliate tutte le fatture relative agli acquisti di carburante effettuati nel periodo di riferimento.
Un meccanismo che solleva critiche nel settore
Sebbene le risorse stanziate rappresentino un importante sostegno per un comparto particolarmente esposto ai rincari, il meccanismo di calcolo del credito d'imposta ha suscitato perplessità in alcune associazioni di categoria. La Federazione italiana autotrasportatori professionali (Fiap), in particolare, ha denunciato un effetto distorsivo che penalizzerebbe le imprese più virtuose e organizzate.
Il problema risiede nella metodologia con cui viene determinato il rimborso, che confronta il prezzo medio pagato da ciascuna impresa con il prezzo medio nazionale rilevato a febbraio 2026, senza tenere conto delle differenti condizioni di partenza. Di fatto, un'impresa che aveva ottenuto condizioni di fornitura più favorevoli prima dell'impennata dei prezzi si vedrebbe riconoscere un credito inferiore a parità di aumento subito in centesimi al litro, mentre un'azienda che partiva da un prezzo più alto riceverebbe un ristoro maggiore.
Il segretario generale della Fiap, Alessandro Peron, ha sottolineato come una migliore capacità di approvvigionamento non dovrebbe trasformarsi in una penalizzazione e ha spiegato che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pur avendo riconosciuto l'esistenza di tale effetto, ha ritenuto che l'attuale normativa non consenta correttivi in via amministrativa.
Il contesto dei prezzi e le prossime scadenze
L'attivazione del bonus avviene in un momento in cui il prezzo del petrolio continua a mantenersi su livelli elevati, con il Brent che supera la soglia dei 90 dollari al barile a causa delle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Questa situazione mantiene alta la pressione sui costi operativi delle imprese di autotrasporto, per le quali il carburante rappresenta una delle voci di spesa più significative.
Per questo motivo, il governo ha previsto che l'ordine di arrivo delle domande non influirà sul riconoscimento del beneficio, poiché le risorse verranno ripartite proporzionalmente tra tutte le istanze ammissibili, evitando così una corsa al click day. Le imprese hanno quindi tempo fino al 15 settembre per presentare la domanda sulla piattaforma all'indirizzo creditocarburantetrasporto.adm.gov.
It, dopodiché il Ministero procederà alle verifiche sugli importi e comunicherà i crediti spettanti, che potranno essere utilizzati in compensazione tramite F24 entro la fine dell'anno.
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