Starmer e Merz firmano a Stevenage il patto sugli armamenti: "Produzione comune con la Germania"
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Redazione Esteri
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Stevenage, città nota per aver dato i natali a Lewis Hamilton e Ken Follett, è diventata ieri il teatro di un accordo che segna una svolta nelle relazioni tra Regno Unito e Germania. Keir Starmer e Friedrich Merz, in visita presso lo stabilimento Airbus a pochi chilometri dalla stazione ferroviaria, hanno definito «storico» il trattato siglato, il primo del genere dal 1945. Sebbene i dettagli tecnici rimangano in parte coperti da riservatezza, l’intesa prevede una stretta collaborazione nella produzione di sistemi d’arma avanzati, tra cui i missili Patriot, destinati a rafforzare il supporto militare a Kiev.
La scelta di Stevenage non è casuale: qui ha sede uno dei centri nevralgici dell’industria europea della difesa, simbolo di una riconversione post-Brexit che vede Londra riavvicinarsi ai partner continentali. «Non si tratta solo di condividere tecnologia, ma di garantire una risposta coordinata alle minacce», ha sottolineato Merz, mentre Starmer ha ribadito l’importanza di «un’Europa capace di difendersi da sola». Un messaggio che suona come un implicito riferimento alle incertezze della politica estera americana, con Donald Trump alla Casa Bianca e gli Stati Uniti sempre più inclini a ridurre il proprio impegno nella Nato.
Poche ore dopo la firma, da Bruxelles è arrivata la conferma: i primi lanciatori Patriot saranno inviati in Ucraina «entro giorni». L’annuncio, seppur atteso, accelera i tempi di un sostegno che Berlino e Londra vogliono mostrare come indivisibile. Non è un caso che il trattato, ribattezzato da alcuni osservatori «di Kensington» in omaggio al quartiere londinese dove Macron e Starmer si incontrarono la scorsa settimana, completi quel triangolo strategico tra Parigi, Londra e Berlino che ora si assume la responsabilità della sicurezza continentale.
Tra gli aspetti più significativi dell’intesa c’è l’allineamento sulla deterrenza nucleare, con Londra che metterà a disposizione le proprie capacità in cambio di un maggiore coinvolgimento tedesco nella difesa comune. Un passaggio delicato, considerando le resistenze storiche della Germania su questo fronte. Ma la guerra in Ucraina, con le sue conseguenze geopolitiche, ha imposto una revisione delle priorità.




